Sicurezza
Blues, il tour de force si chiude con Prato dopo le due “ottavine”
Le pietrasantine cercano il terzo successo consecutivo Leccese: «Occhio allo Zenith, vorrà riscattarsi»
PIETRASANTA. «Sto rivedendo i sorrisi nel gruppo». Massimiliano Leccese è convinto che il peggio per il Blues Pietrasanta sia ormai passato. Con due successi per 8-0 in quattro giorni – uno in campionato contro lo Scarperia, l’altro mercoledì in coppa contro la Polisportiva Monteserra, entrambi in trasferta – è stato di sicuro più semplice lasciarsi alle spalle la sconfitta tennistica rimediata due settimane fa contro l’Olimpic Sansovino capolista con un punto di vantaggio proprio sulle versiliesi.
«Dopo quella batosta alle ragazze avevo detto che giocare tre in volte in otto giorni sarebbe stata una fortuna per loro. Ora non ci resta che completare il mini tour de force con un’altra vittoria». Domani, infatti, a Pietrasanta arriverà lo Zenith Prato, partito benissimo ma poi scivolato a metà classifica. L’incontro verrà disputato alle 14,30 non sul sintetico del Pedonese, come di consueto, ma allo stadio XIX Settembre: una prima assoluta per le versiliesi. «Servirà attenzione: affronteremo un avversario reduce da un ko di misura e per questo intenzionato a riscattarsi. Ci stiamo avvicinando alla sosta per le vacanze natalizie, tutti vogliono fare più punti possibili per godersele con maggiore tranquillità».
Il tecnico ha apprezzato la reazione della squadra dopo la batosta inflitta dall’Olimpic Sansovino, convertita in due larghissimi successi, «anche se potevamo segnare di più: in alcuni frangenti pecchiamo di cinismo. I gol sono tanti, è vero, ma le occasioni sbagliate troppe. L’ho ripetuto anche mercoledì in coppa, ci vuole fame sotto porta, solo così si riesce a fare davvero la differenza». Leccese è consapevole di pretendere molto da un gruppo «composto da donne con la D, in maiuscolo, serie, professionali, sono orgoglioso di allenarle. Devono insistere sulla voglia di riscatto, dimostrare che in molti si erano sbagliati sul loro conto: è un discorso che vale per le giovani, ma anche per le più esperte». La stagione, comunque, è ancora lunghissima. E non è certo questo il momento per gli eccessi di compiacimento. «Anche se abbiamo vinto dieci partite su undici tra campionato e coppa, non possiamo concederci in alcun modo di allentare la presa. Occorre ripeterci domani, pensando anzitutto alla prestazione, a fare ciò che meglio ci riesce. Il risultato arriverà di conseguenza. È solo un altro gradino da salire, dopo il quale ne resteranno ancora molti altri».
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