Gioco
Nel crollo del Forte Adornato si aggiudica il premio sportività
L’estremo difensore è andato a complimentarsi con il collega del Sasso Marconi per una parata decisiva
FORTE DEI MARMI. Allarga le braccia, rammaricato ma anche consapevole che non c'è neppure il tempo di recriminare visto che mercoledì il Real Forte dei Marmi-Querceta dovrà tornare in campo a Forlì per il turno infrasettimanale che vale la 15esima giornata del campionato di serie D. Dario Lazzini, allenatore in seconda dei nerazzurri che ieri ha sostituito contro il Sasso Marconi in panchina lo squalificato Vitaliano Bonuccelli, non sa darsi una spiegazione del crollo verticale della squadra dopo la prima mezz'ora di gioco. Trenta minuti in cui i versiliesi sono stati gli assoluti padroni del campo, prima di lasciarsi sobbarcare dalla rimonta degli emiliani.
«Abbiamo abbassato troppo il baricentro e questo ci ha portato a subire tanti contropiedi fino al gol del pareggio. Una rete che ci ha un po' messo in ginocchio, forse anche psicologicamente – ammette Lazzini – bisogna capire che in un momento di difficoltà non è disonorevole calciare via il pallone e allontanare il pericolo. Forse serve un po’ più di furbizia in certi casi».
Un Real Forte però anche sfortunato: non sono certo mancate, nel momento di massima spinta della squadra versiliese, le occasioni per allungare il vantaggio. «È un momento in cui gli episodi non ci sorridono. Sono però dell'idea che la fortuna bisogna crearsela con le proprie mani – spiega il vicetecnico dei nerazzurri – ora abbiamo un'altra partita importante per la nostra rincorsa alla salvezza, per cui serve che tutta la squadra si rimbocchi le maniche e con umiltà riprenda a lavorare come dopo la sconfitta della scorsa settimana a Bagnolo in Piano».
Guardando al bicchiere mezzo pieno, tra le note positive nella giornata nera del Real Forte-Querceeta resta la gran prestazione di Davide Adornato. L'esperto portiere nerazzurro non solo si è rivelato determinante nel tenere in partita i suoi compagni con alcune parate davvero degne di nota – ad esempio nei primi minuti del secondo tempo, impedendo al Sasso Marconi di allungare subito al rientro dagli spogliatoi e di chiudere probabilmente in largo anticipo la partita – ma si è dimostrato anche campione di sportività, andandosi a complimentare con il collega Patrick Auregli del Sasso Marconi quando, nel finale, ha impedito a Lazzarini di riacciuffare il pareggio in extremis. «Quando capitano episodi del genere bisogna fare i complimenti anche all'avversario, accettando il risultato per quanto rappresenti un boccone amaro – spiega l'estremo difensore del Real Forte –: oggi sia io che lui abbiamo fatto degli interventi importanti, parate di cui andare entrambi orgogliosi. Le mie purtroppo alla fine sono servite solo a prolungare le nostre speranze, la sua ha salvato una vittoria che sicuramente anche per il Sasso Marconi rappresenta un risultato importante. Adesso non ci resta che lasciarci alle spalle questa gara e pensare subito al Forlì: una trasferta difficile che ci attende e dove dobbiamo subito tornare tutti quanti a dare il massimo in campo».
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