Il Tirreno

Versilia

Missione salvezza compiuta per il Tc Italia al termine di una stagione complicata

G.N.
Missione salvezza compiuta per il Tc Italia al termine di una stagione complicata

Il ritorno contro Massa Lombarda si conclude dopo i due singolari. Ora al lavoro per puntare di nuovo al titolo

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FORTE DEI MARMI. Sergio Marrai sarà ben contento di aver ecceduto nella prudenza. Perché il ritorno del playout contro il Massa Lombarda è durato nemmeno due ore: quando Jacopo Bilardo si è ritirato, dopo appena un game, il Tennis Italia ha ottenuto il terzo e ultimo punto necessario per sancire la propria permanenza in A1. Come accaduto sabato per la formazione femminile, anche per quella maschile il secondo atto dello spareggio salvezza si è rivelato una passeggiata di salute, sebbene il vantaggio di partenza fosse assai meno netto (si ripartiva dal 4-2 dell’andata).

Già i primi due singolari però hanno determinato un epilogo che attendeva solo di essere scritto. Il circolo fortemarmino non ha di certo accusato l’assenza del tedesco Yannick Hanfmann, perché Walter Trusendi, schierato al suo posto, si è imposto agevolmente su Alessio Bernardis, concedendogli giusto tre game (61 62). Un successo maturato quasi in contemporanea a quello, ancor più evidente, di Marco Furlanetto, 61 60 a Marco Cinotti. A quel punto, il Tennis Italia era sicuro che, nel peggiore dei casi, avrebbe comunque disputato l’eventuale doppio di spareggio. E invece il confronto sarebbe terminato di lì a breve, complice il già citato forfait di Bilardo nel match tra numeri 4 con Manfredi Graziani, che si era aggiudicato il primo game. Sull’altro campo, sebbene che il verdetto fosse ormai definitivo, il match tra Stefano Travaglia e Francesco Forti si è concluso, con la prevedibile affermazione dell’ascolano, 79 al mondo, un lusso per chi si ritrova a dover disputare un playout.

Va da sé che i doppi non si sono resi necessari. Al circolo di via dell’Acqua si sono vissute scene analoghe a quelle di sabato, con giocatori, staff tecnico e dirigenti riuniti nei campi al coperto a condividere il sollievo per scongiurato la retrocessione. Certo, la salvezza non poteva essere celebrata come lecitamente fatto dalle ragazze, essendo ben diversi gli obiettivi di partenza: la formazione maschile ambiva a ben altri spareggi, quelli per lo scudetto, o comunque di garantirsi la permanenza diretta in A1, ma i tre inciampi nelle sei giornate della fase a gironi sono stati davvero troppi per pensare di aggirare i playout. Arriverà il tempo delle opportune valutazioni per patron Marrai ed il suo entourage, relative sia agli over sia agli under, considerato che l’elenco degli indisponibili spesso e volentieri è stato assai più lungo rispetto a quello dei presenti. Lo potranno fare con la tranquillità di chi resterà un altro anno ancora nella sua dimensione abituale. Con la volontà di tornare a puntare allo scudetto, sfumato in finale nel 2020 e che manca ormai dal 2015.



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di Redazione web