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Versilia

Cocco Bello per placare le “Furie rosse”, l’Italia agguanta il pari agli Europei di hockey

Gabriele Buffoni
Cocco Bello per placare le “Furie rosse”, l’Italia agguanta il pari agli Europei di hockey

Contro la Spagna riscatto degli azzurri dopo il ko all’esordio continentale con la Francia. E stasera c’è la sfida con i padroni di casa del Portogallo

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PAREDES (PORTOGALLO). L’Italia sfiora l’impresa di spegnere le Furie Rosse e si deve accontentare di un 4-4 che lascia l’amaro in bocca. Nella seconda giornata dell’Europeo di Paredes, in Portogallo, gli Azzurri di Alessandro Bertolucci riscattano il brutto esordio contro la Francia ma il sogno di sconfiggere la Spagna (campione in carica) sfuma nel finale, tra decisioni arbitrali discutibili e un secondo tempo troppo in sordina a livello offensivo.

Partita tesa anche se non con ritmi esaltanti nei primi dieci minuti: tanti i falli di squadra fischiati dalla coppia arbitrale ma la sensazione, più che di un match nervoso e agonisticamente cattivo, è che alla minima disattenzione entrambe le squadre siano pronte a lasciare il segno.

La svolta arriva al 12’20’’: Ferran Font salta Ipiñazar e in palleggio – forse alzando troppo la pallina oltre i limiti regolamentari e commettendo gioco pericoloso, colpendo la sfera solo al secondo tentativo aereo – insacca il gol che spezza gli equilibri. L’Italia però stavolta non crolla. La sconfitta contro la Francia è una ferita che brucia ma che ha scatenato una reazione nei giocatori di Bertolucci che si gettano all’offensiva alzando il baricentro senza scoprire il fianco ai contropiedi iberici.

Al 14’31’’quindi Carballeira viene punito con il cartellino blu concedendo agli italiani un tiro diretto: ad affrontare Xavi Malian va Giulio Cocco (suo ex compagno al Porto) che con la freddezza degna di un fuoriclasse lo supera e sigla il pareggio. È lo squillo di tromba che dà il via alla carica Azzurra. Un minuto dopo altro contropiede dell’Italia con Alessandro Verona atterrato da Font, altro cartellino blu per gli iberici e ancora Cocco a segno. L’Italia si esalta e quando il portiere del Forte Riccardo Gnata salva il risultato in occasione del decimo fallo Azzurro e poi viene graziato dal palo sul successivo rigore di Barroso anche la dea bendata sembra strizzare l’occhio agli italiani. Tanto che appena prima dell’intervallo, al 22’15’’, Cocco firma la tripletta personale allungando sul parziale di 3-1.

Sembra un sogno, ma nell’hockey 25 minuti da giocare sono un’eternità. Nel secondo tempo l’offensiva degli Azzurri cala di intensità (troppo pochi i tiri nello specchio della porta nonostante i quattro minuti di superiorità numerica: fa eccezione un clamoroso palo colpito da Illuzzi) e l’Italia si limita a controllare la partita soffrendo e affidandosi alle parate di un monumentale Gnata. La rete di Alabart al 5’37’’della ripresa accorcia inizialmente le distanze ma la vera beffa per la squadra di Bertolucci arriva a intorno al 20’: prima ancora Alabart (su tiro diretto per un cartellino blu a dir poco dubbio comminato ad Ambrosio) e poi la gran botta da distanza siderale di Carballeira al 21’05’’ribaltano ancora una volta il risultato. Dalle stelle alle stalle in poco più di 90 secondi. Un esito che l’Italia non può accettare, sia per il gioco espresso in pista che per la volontà di tenere in piedi un Europeo iniziato con il brutto passo falso contro la Francia. Così, nel finale, Malagoli si trascina dietro mezza difesa spagnola e Federico Ambrosio, ricevuta la sfera, sfodera un tiro imparabile sotto la traversa. È l’ultimo guizzo di una gara rocambolesca, che sigilla un 4-4 dal sapore beffardo per gli Azzurri che stasera alle 22.45 (diretta su RaiSport Hd, canale 57) sfideranno i padroni di casa del Portogallo.
 

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