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Tc Italia, contro Perugia la seconda vittoria Ma la salvezza diretta resta appesa a un filo

G.N.
Tc Italia, contro Perugia la seconda vittoria Ma la salvezza diretta resta appesa a un filo

Per evitare la lotteria dei playout domenica bisogna battere in casa Messina e sperare in un ko del Parioli

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FORTE DEI MARMI. E ora non rimane che aggrapparsi all’unica combinazione possibile di risultati: battere domenica prossima in casa il Vela Messina già certo di disputare le semifinali playoff e dunque in campo avendo raggiunto il suo obiettivo e confidare in una sconfitta del Parioli contro il Junior Perugia sicuro di affrontare i playout. Il Tennis Italia invece vorrebbe provare ad aggirarli, sapendo però bene che le probabilità sono ridottissime, quasi prossime allo zero. Ma provarci, in fondo, cosa costa?

Nulla, per un circolo che ieri contro gli umbri ha ottenuto il secondo successo nella fase a gironi di serie A1, contro lo stesso avversario con cui si era concretizzato il primo, un mese fa. Questo è stato meno netto, perché dei sei incontri disputati i versiliesi se ne sono aggiudicati quattro perdendone due. E comunque il confronto si è dimostrato meno scontato del previsto, con il Junior Perugia che si è sbattuto fino all’ultimo per provare a strappare un pari.

Difficile, dopo aver ceduto i primi due singolari al Tennis Italia, con Walter Trusendi che ha dovuto sforzarsi e non poco per regolare Francesco Passaro (6-1, 6-7, 6-1), prendendosi il terzo set dopo aver ceduto il secondo. Pure Marco Furlanetto ha avuto il suo bel da fare per spuntarla su Thomas Gerini, in rimonta, non a caso: sotto 6-2, il numero 3 del circolo fortemarmino ha reagito imponendosi nei successivi due, entrambi 6-3. Un successo che sa di liberazione per lui, che spesso, durante il campionato, non si è espresso al meglio. A cadere è stato invece Carlos Taberner, numero 1 di giornata, piegato 7-6, 6-4 da Skander Mansouri in un match dai contenuti tecnici discretamente elevati.

A restituire tranquillità al Tennis Italia ci ha pensato Manfredi Graziani, pure lui vittorioso in rimonta su Gilberto Casucci (3-6, 7-5, 6-4), a riprova dello spirito indomito di una squadra sì ferita per il ridimensionamento degli obiettivi stagionali, ma sempre disposta a lottare, sulla scia del tifo del proprio pubblico, di enorme supporto durante i due doppi: occorreva aggiudicarsene uno per chiudere il confronto a proprio favore. Entrambi sono terminati al super tie-break. Il punto decisivo in dote al circolo versiliese lo hanno portato Taberner e Trusendi, grazie all’affermazione su Militi Ribaldi-Mansouri 6-3, 3-6, 10-4. Ininfluente, pertanto, il passo falso di Graziani e Furlanetto, che si sono arresi a Passaro-Casucci 3-6, 6-2, 11-9.

Il Tennis Italia rompe un digiuno durato all’incirca un mese e interrompe l’emorragia di (due) sconfitte consecutive. Ormai la classifica del girone è irrimediabilmente compromessa, ma almeno l’ultima sfida, quella con il Vela Messina, può avere un senso.

G.N.

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