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Francesconi, 15 anni e nessuna paura Gli undici punti che lasciano il segno

Nicoletta Dati

La giocatrice per la prima volta protagonista con l’Oasi. Il coach: «Da sempre atleta sopra le righe»

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Nicoletta Dati

VIAREGGIO. Emma Francesconi, classe 2006 e ben undici punti messi a segno in poco più di un set nella seconda giornata del campionato di pallavolo di serie C è la giovane promessa dell’Oasi. Messa in campo per Elisa De Santi a metà del secondo set, contro Livorno (battuto 3-0) è stata tra i migliori realizzatori con Risaliti: meglio di loro solo l’esperto capitano Dania Torriani che ha messo a terra due palle in più. Fredda e lucida nella lettura dell’avversario è la promessa viareggina, già nel mirino di selezionatori territoriali e regionali. In campo dall’età di nove anni ha iniziato con il minivolley dell’Oasi e salvo un paio di campionati in prestito al VP Volley nelle passate stagioni (per under 14 e under 15) è sempre stata sotto l’occhio vigile dello staff tecnico dell’Oasi.

«È da sempre un’atleta sopra le righe, fisicata e con la testa sulle spalle. È predisposta per questo sport, ha rivestito il ruolo di banda, centrale, opposto e potrebbe fare anche il palleggiatore. Spero che il suo percorso sia solo all’inizio» , dice il tecnico Alessandro Francesconi, che prosegue: «È una ragazza che ha voglia di crescere e migliorarsi, attenta a quello che viene detto in palestra e ha la fortuna di allenarsi con atlete esperte molto attente alle giovani. Certo, ha ancora ampi margini di miglioramento, ma contro Livorno ha fatto una grande prova, riesce a controllare le emozioni nonostante l’età e questo è molto importante, è molto attenta alla lettura dell’avversario e riesce sempre a trovare un colpo quasi di esperienza e ad essere concreta».

«Ho iniziato a nove anni e questa è la prima stagione dove mi dedico ad una sola categoria ovvero la C – spiega Emma –: il vero esordio in categoria l’ho fatto lo scorso anno a soli 14 anni, ma sabato è stata la prima volta in cui ho avuto l’occasione di avere un minutaggio così alto in serie C. Sono molto onorata di far parte di questo gruppo ed essere considerata una pedina importante. Nei primi periodi ho sofferto un po’ la pressione. Sono molto contenta di come ho giocato contro Livorno, sebbene in un ambiente di questo tipo io abbia l’occasione di imparare molto e credo di poter fare meglio».

Quindici anni e idee molto chiare, sul presente e sul futuro: «Ritengo che essere sotto lo sguardo dei selezionatori non sia uno stress ma anzi, mi fa sentire molto importante. Tutto questo mi invoglia a fare meglio. L’anno del Trofeo dei Territori è stata un’esperienza indimenticabile, mi sono trovata bene con il gruppo. Le selezioni regionali poi sono state ancora più stimolanti, però, a causa del covid, si sono interrotte. Adesso frequento il Liceo Scientifico Sportivo ma per quanto riguarda il futuro io cerco di concentrarmi sul presente, per rendere migliore la mia carriera sportiva che spero duri ancora a lungo. La mia ambizione è arrivare il più in alto possibile e per questo voglio ringraziare tutti i miei allenatori e le mie compagne per la fiducia che mi hanno sempre dato e per avermi sempre seguito».

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