Gioco
Il Tennis Italia a Perugia deve essere proprio Forte per rincorrere il primato
Dopo il ko in casa contro il Tc Parioli serve subito il riscatto Esordio di Taberner e fiducia nei giovani Furlanetto-Graziani
Forte. Giocato il primo bonus, non ne restano altri. Per afferrare il primo posto nel girone 4 di serie A1, l’unico che garantisce l’accesso alle semifinali scudetto, il Tennis Italia dovrà vincere tutt’e cinque i confronti in programma e potrebbe anche non bastare. È comunque preferibile non esagerare nei calcoli, in questa fase almeno. Ma la sconfitta di domenica scorsa in casa con il Tc Parioli (1-5) mette il circolo fortemarmino di fronte a una realtà alquanto spietata. Meglio provare, piuttosto, a raddrizzare la classifica una settimana dopo l’altra. A cominciare dalla trasferta odierna sui campi del Junior Perugia, neo-promosso e anch’esso battuto al debutto, dal Vela Messina, altra rivale con cui il Tennis Italia sarà obbligato a fare i conti – domenica prossima – per il primo posto.
La formazione che verrà schierata oggi non si discosterà molto da quella di sette giorni fa. È infatti previsto l’esordio assoluto di Carlos Taberner, reduce dal secondo turno al torneo di Indian Wells, negli Stati Uniti. Lo spagnolo, in campo da numero 2, prenderà il posto del tedesco Yannick Hanfmann, che per altro aveva portato in dote al circolo fortemarmino l’unico punto di contro il Parioli.
Il regolamento della serie A1 consente però di impiegare un solo straniero per confronto. Per il resto, tutti confermati. A partire da Stefano Travaglia, desideroso di cancellare la sconfitta di domenica per mano di Cobolli, dovuta principalmente alla stanchezza accumulata dopo i molti incontri ravvicinati tra Bucarest, Sibiu e Napoli (un titolo e due semifinali il bilancio dei tre Challenger).
Fiducia immutata nei due under, Marco Furlanetto, impiegato da 3, e Manfredi Graziani, da 4. «Il compito più difficile toccherà proprio a loro – ammonisce patron Sergio Marrai -, perché Perugia dispone di una coppia di under piuttosto validi». Di fronte all’avversario in linea teorica più abbordabile del raggruppamento, però, il Tennis Italia è chiamato a fare bottino pieno, confidando magari in un pari tra Parioli e Messina così da rosicchiare due punti a entrambe e ridurre il distacco dalla vetta.
«Non crediamo comunque che ci attenda una sfida agevole – avverte ancora Marrai -: questo è un girone davvero tosto, lo avevo detto subito dopo il sorteggio e i fatti lo stanno confermando. Confido in una prestazione collettiva incoraggiante. La sconfitta con il Parioli brucia, e come potrebbe essere altrimenti, quando si perdono entrambi i doppi al super tie-break? Ci è girato tutto storto, anche per questo la voglia di riscatto è forte».
Si comincerà alle dieci con i primi due singolari (in campo Taberner e Furlanetto), a seguire i rimanenti due (con Travaglia e Graziani). Nel pomeriggio, i due doppi. Occorrerà vincere almeno quattro dei sei incontri per aggiudicarsi il confronto. Non è una finale, non è un appuntamento da dentro o fuori. Ma l’obbligo di tornare a casa coi tre punti, seppur latente, c’è. E non può essere ignorato.
G.N.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google