Gioco
Maledetti tie-break: per il Tennis Italia nemmeno un punto contro il Parioli
Travaglia, affaticato, cede a sorpresa a Cipolla Alla fine l’unica vittoria arriva in singolare da Hanfmann
forte dei marmi. A leggere il risultato (1-5) si potrebbe presumere che non ci sia stato confronto. Si tratterebbe di uno sbaglio. Basta soffermarsi sui due doppi, entrambi persi al super tie-break, a cui si ricorre proprio per risolvere l’equilibrio rimasto tale nei primi due set. Vincendoli, per il Tennis Italia il debutto da vicecampione contro il Parioli sarebbe stato meno traumatico e con un punto in classifica, potenzialmente decisivo. Si vedrà.
E invece, Stefano Travaglia e Marco Furlanetto da una parte, Yannick Hanfmann e Manfredi Graziani si sono fermati rispettivamente a otto e sette quando le due coppie dei Parioli hanno raggiunto i dieci punti necessari per portarsi a casa i propri incontri e, a quel punto, il confronto.
Che era cominciato bene, con l’agevole successo di Hanfmann: il tedesco, 125 al mondo, all’esordio assoluto con il circolo fortemarmino, non ha avuto problemi nel regolare Matteo Fago con un periodico 6-2. Sull’altro campo stava però prendendo forma la sconfitta di Marco Furlanetto per mano di Pietro Rondoni: decisivo il nono game del primo set, nel quale il numero tre del Tennis Italia si è visto strappare il servizio dall’avversario, bravo invece a conservarlo nel gioco successivo. Ancor più ampio il divario nel secondo set, chiuso 6-2.
La piega negativa del confronto è da ricercare nei due successivi singolari: la sconfitta rimediata da Stefano Travaglia contro Flavio Cipolla (7-5, 6-3) sorprende – e non poco – per la differenza tra i due giocatori. Va però tenuto conto del tour de force da cui proveniva il 29enne ascolano, vincitore nel Challenger a Sibiu (in Romania) e semifinalista in quello di Napoli. E proprio perché battuto sabato dall’olandese Griekspoor, Travaglia ha potuto garantire la propria presenza ieri. Sotto 5-2 nel primo set, ha azzerato il gap per poi cedere il set. Non è andata meglio nel secondo, vinto 6-3 dal giovane del Parioli. A Napoli, giovedì, non c’era stata storia: periodico 6-2 per Travaglia. Ma ieri è andata diversamente, in peggio.
Rimpianti legittimi per la sconfitta di Manfredi Graziani, che dopo essersi preso il primo set 6-3 ha ceduto il secondo (con identico punteggio) e il terzo (6-4). Peccato, perché lo svizzero – fratello minore di Edoardo – sembrava avere in mano il controllo del match. Al termine dei singolari il Tennis Italia si è ritrovato sotto 3-1, obbligato pertanto a vincere tutt’e due i doppi per strappare almeno un pari nel confronto. Invece, l’epilogo, già narrato, si è rivelato avverso: Travaglia e Furlanetto si sono arresi a Cobolli Rondoni (6-4, 3-6, 10-8), Hanfmann e Graziani a Fago Bessire (7-6, 3-6, 10-7).
Nell’altra sfida di giornata del girone 4, netta affermazione in casa del Vela Messina sullo Junior Perugia. E considerando che soltanto la prima approda alle semifinali playoff, i margini di errore sono adesso ridotti al minimo.
Domenica prossima la formazione allenata da Matteo Marrai farà visita proprio agli umbri con l’imperativo categorico di prevalere per rimettere a posto – almeno parzialmente – la classifica. Di contro, un nuovo passo falso metterebbe a rischio ogni ambizione di scudetto.
G.N.
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