Gioco
Il Forte dei Marmi cala il poker a Vercelli Il campionato inizia nel migliore dei modi
Le parate di Gnata fermano il buon avvio dei piemontesi, poi Gil (doppietta) rompe l’equilibrio. A segno Illuzzi e Cinquini
Gabriele Buffoni
forte dei marmi. Il Forte dei Marmi espugna il PalaPregnolato di Vercelli imponendosi per 4-1 sui padroni di casa e iniziando nel migliore dei modi il proprio cammino nel campionato di serie A1.
Un match tutt'altro che semplice per i rossoblù di Alberto Orlandi, che nel primo tempo hanno dovuto contenere l'esuberanza dei gialloverdi locali affidandosi alle parate di un super Ricccardo Gnata. Pronti via e dopo neppure tre giri di orologio è subito dei versiliesi l'occasione più ghiotta per firmare il vantaggio: Zucchetti si fa anticipare al centro della pista, la pallina carambola dalle parti di Gil e il campione spagnolo si scaglia a tu per tu con Mattia Verona. Il portiere del Vercelli però lo conosce bene dai tempi in cui – secondo portiere di Stagi – si allenava con lui ogni giorno e non si fa beffare. L'inizio della partita è scoppiettante: i padroni di casa guidati da Sergi Punset si muovono bene in pista, carichi di energie nell'affrontare a testa alta i freschi detentori della Supercoppa. Pedro Gil però raramente sbaglia due volte e infatti, al 6’58”, arriva il gol che spezza gli equilibri: la respinta di Gnata sul tiro centrale di Moyano si trasforma in un assist per lo spagnolo che stavolta beffa Verona sul primo palo senza lasciargli il tempo di prendere posizione. Contrariamente a quanto ci si poteva attendere, il vantaggio non spezza l'animo tenace dei padroni di casa. Che anzi, costretti a rincorrere, attaccano con ancor più impegno. Se per il Forte l'azione più pericolosa risulta un tiro nel finale di Maremmani (parato con il casco da Verona), il Vercelli si fa sotto sfruttando la rapidità di Ojeda (il più pericoloso dei piemontesi) e i tagli in area di Moyano e Tataranni. Se non fosse per un Gnata a dir poco superlativo, la squadra di Punset avrebbe potuto dire la sua ma per tutto il primo tempo il neocapitano rossoblù abbassa la saracinesca e compiendo parate che valgono come dei gol.
È la svolta della partita per i rossoblù che al rientro dagli spogliatoi si ritrovano davanti ad un avversario quasi stremato e trascinato ormai più solo dalle incursioni dell'ex fortemarmino Walter Sisti. Neppure Tataranni riesce a impensierire il portiere dei versiliesi su tiro diretto dopo il blu a Marti Casas e, proprio durante l'inferiorità numerica, il Forte mostra ciò di cui è capace: Gil, Illuzzi e Rubio gestiscono praticamente da soli l'intero possesso della sfera con l'ex capitano del Lodi che fredda Verona dalla distanza. È l'avvio dell'allungo fortemarmino: ancora Gil e poi Cinquini (servito da Illuzzi) schiacciano il Vercelli dominando i secondi 25 minuti. Ojeda nel finale riesce a superare Gnata su tiro diretto, ma con 27 secondi da giocare è solo il gol della bandiera.
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