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Illuzzi, a Lodi la “vendetta” del grande ex

Gabriele Buffoni
Illuzzi, a Lodi la “vendetta” del grande ex

«Che strana sensazione vincere sulla pista rossoblù. Ma per imporsi anche in campionato servirà il Forte di garadue»

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Gabriele Buffoni

Forte dei Marmi. Se Pedro Gil è stato il grande mattatore del match di ritorno della Supercoppa Italiana 2021 (conquistata in rimonta dal Forte dei Marmi proprio grazie ai suoi gol), al PalaCastellotti di Lodi tutti gli sguardi erano puntati su Domenico Illuzzi. Perché affrontare il grande ex di turno - il cui addio è stato peraltro mal digerito almeno da una parte della tifoseria lodigiana - è un conto, ma vederlo tornare sulla pista dove per dieci anni (molti dei quali con la fascia di capitano al braccio) ha scritto pagine indimenticabili della storia giallorossa con la maglia degli acerrimi rivali versiliesi è tutta un'altra storia.

Illuzzi, prima vittoria stagionale e primo trofeo del Forte ottenuti proprio sulla pista del PalaCastellotti: come ha vissuto questo suo ritorno da ex capitano?

«Alzare un trofeo importante come la Supercoppa sulla pista dove fino a pochi mesi fa festeggiavo i tanti titoli vinti con il Lodi effettivamente fa un effetto strano. Questo però è lo sport: lo so io, lo sanno anche i tifosi. Il fatto che ora vesto una maglia diversa da quella che ho portato per dieci anni non cancella le esperienze e le vittorie del mio passato, anzi è una nuova sfida: sono contento di aver dato il massimo in pista per portare il Forte alla vittoria, ci tenevo particolarmente a vincere questa Supercoppa in quella che per tanto tempo è stata casa mia».

Una partita in cui si è visto un Forte molto diverso, più coeso anche in difesa rispetto all'andata. È quello che dobbiamo aspettarci anche in campionato?

«L'obiettivo è quello di dare continuità alle nostre prestazioni, chiaramente adesso siamo ancora all'inizio e dobbiamo lavorare molto. Però tutto parte di lì, dalla costruzione difensiva: se riusciamo a garantire una bella retroguardia in ogni partita poi abbiamo le qualità per fare gol al primo varco degli avversari. La settimana dopo la sconfitta all'andata ci è servita molto: ci siamo parlati in pista e abbiamo impostato il lavoro in maniera totalmente diversa rispetto al resto della preparazione estiva. Allenamenti di tutt'altro livello che hanno dato subito i loro frutti».

Nell'ultimo atto di questa Supercoppa la vittoria del Forte è arrivata in maniera sontuosa: è un messaggio chiaro lanciato alle vostre principali contendenti in serie A1?

«La vittoria in Supercoppa è un gran bel biglietto da visita, ma sabato dobbiamo già archiviare tutto e ripartire da zero. Il campionato è sempre una cosa a parte: le finali "secche" come quella di domenica sono da interpretare in tutt'altra maniera rispetto ad un percorso lungo 26 partite in cui può anche capitare di inciampare o di avere giornate no. E dopo la regular season ci sono i playoff, dove devi concentrarti per dare il massimo della prestazione ogni volta».

Sabato sarete subito di scena contro una neopromossa, a Vercelli. Che prospettive ha per questa sfida?

«Ecco, già questa prima partita è un esempio di quello che può riservarci un campionato vario e complicato come la nostra serie A1. Intanto perché il fondo della pista a Vercelli è in mattonelle: personalmente so già che avrò difficoltà perché non sono mai riuscito ad abituarmici nella mia intera carriera. Però è in questi casi che viene fuori lo spirito di squadra: in campionato non si vince mai con i singoli ma solo di gruppo».

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