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Versilia

la gioia del tecnico rossoblù 

La rivincita di Alberto Orlandi «Lo dovevamo ai tifosi»

G.B.
La rivincita di Alberto Orlandi «Lo dovevamo ai tifosi»

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forte dei marmi. L’aveva sfiorato per ben due volte nella scorsa stagione, ma alla fine aveva dovuto arrendersi all’amico e rivale Pierluigi Bresciani. Domenica invece Alberto Orlandi è riuscito a prendersi la prima delle sue rivincite e soprattutto a conquistare il primo titolo da allenatore del Forte.

Orlandi, cosa si prova finalmente a conquistare il primo titolo da allenatore del Forte?

«Non poteva andare meglio di così: sono felicissimo di questa Supercoppa, ma soprattutto sono orgoglioso di come la squadra ha messo in pista quello su cui abbiamo lavorato. Quando si lavora bene e poi la prestazione porta a risultati come il 5-1 di domenica e ad un trofeo da mettere in bacheca, penso non ci sia gioia più grande. E Gnata credo abbia dimostrato di essere ancora una volta il portiere migliore d’Italia».

Alzare la Supercoppa al PalaCastellotti ripaga, almeno in parte, delle due sconfitte al PalaForte dello scorso anno?

«È un inizio, sicuramente la sensazione è estremamente positiva. Io poi avevo anche un motivo più personale per prendermi una rivincita sul Lodi: la mia carriera a Forte si era conclusa con quello scudetto perso ai rigori in casa nostra nel 2017. Però più che una rivincita questa è una vittoria tutta da dedicare ai nostri tifosi: glielo dovevamo per le aspettative e la fiducia che nutrono nei nostri confronti».

Anche un grande ritorno di Pedro Gil.

«Pedro è questo, non lo scopriamo certo adesso: un fuoriclasse assoluto che a 41 anni si allena come un venticinquenne. Con lui ho ritrovato subito una grande sinergia, anche durante la settimana: parliamo la stessa lingua, ci capiamo al volo con uno sguardo. E il suo esempio è d’aiuto a tutta la squadra per crescere».

Da sabato inizia il cammino in campionato in trasferta a Vercelli: questa Supercoppa incornicia le ambizioni del suo Forte?

«È un ottimo biglietto da visita. Ora festeggiamo e ci godiamo questo trofeo che volevamo fortemente. Che sia un bel regalo ai tifosi e una buona base su cui costruire i prossimi successi che vogliamo ottenere».

G.B.

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