Il Tirreno

Versilia

Adornato: «Ecco come paro i rigori»

Massimo Guidi
Adornato: «Ecco come paro i rigori»

Il portiere del Real Forte specializzato nei tiri dagli 11 metri «Il mio segreto? Battere le mani il più forte possibile»

3 MINUTI DI LETTURA





Massimo Guidi

Forte dei marmi. Il calcio fa parte da tanti anni della sua vita e non ha difficoltà ad ammetterlo Davide Adornato estremo difensore del Real Forte Querceta che ha consegnato, è il caso di dirlo, il primo punto del campionato ai nerazzurri neutralizzando proprio al novantesimo un rigore sul campo di Borgo San Donnino. Ma cercare di chiudere la porta in faccia agli avversari non è la sola missione di Davide che al di fuori degli impegni calcistici si dedica a persone anziane e disabili mettendo a frutto la laurea triennale in scienze motorie.

Pisano, trenta anni compiuti nel marzo scorso, Davide ha iniziato con il calcio a cinque anni nel Navacchio del presidente Roberto Mugnai sperando di emulare il suo idolo Buffon per poi passare all’Empoli dove è rimasto per cinque anni. Poi la serie D con Pontedera, Gavorrano e Forcoli dove guadagna la convocazione per il torneo di Viareggio del 2010 con la Rappresentativa di serie D prima di tornare a Pisa. In nerazzurro fa l’esordio tra i prof a Foligno. Dopo una stagione al Casale allenato da Buglio che sfiora la C/1 il ritorno alla casa madre di Pisa che si dimostra matrigna facendogli fare panchina per due anni. Riparte dall’Eccellenza con la Larcianese (in quella stagione viene premiato come miglior portiere toscano tra i dilettanti) e di seguito l’approdo in Liguria dove si fa apprezzare al Sestri Levante ma soprattutto dove conosce l’amore di Chiara, con la quale vive a Rapallo e che spesso lo va a vedere giocare.

È alla seconda stagione al Real Forte. In carriera hai parato diversi penalty. Ti senti cucita addosso l’etichetta di para rigori?

«No. Anche se qualche rigore l’ho parato. Uno anche lo scorso anno col Corticella addirittura cinque in una sola stagione al Sestri Levante. A mio avviso quando un portiere para un rigore c’è un po’ di demerito da parte di chi lo calcia».

Hai qualche strategia per cercare di distrarre chi tira il rigore?

«Cerco di battere le mani più forte possibile per più volte».

E domenica lo hai fatto?

«Sì, poi siccome non avevo notizie su come batteva il rigore il giocatore di casa ho aspettato a tuffarmi fino all’ultimo. Lui mi ha dato un piccolo aiuto calciandolo a mezza altezza, soluzione che facilita il compito del portiere».

Hai mai avuto un modello da seguire?

«Ho sempre avuto come punto di riferimento calcistico Buffon che ho avuto modo di conoscere di persona».

Hai qualche rimpianto di non avere sfruttato l’occasione tra i professionisti?

«Dopo la bella stagione di Casale tornai al Pisa dove speravo di avere più considerazione. La società puntò su Sepe che veniva dal Napoli e per due anni sono rimasto in panchina».

Due anni praticamente fermo e la scelta di ripartire dall’Eccellenza.

«Sono andato alla Larcianese con la quale ho vinto la Coppa Toscana. In quella stagione ho segnato anche un gol di testa nei play off contro il Pietrasanta. Finì 1-1 ma passarono il turno loro per il miglior piazzamento nella classifica finale».

Tra le cose belle da ricordare puoi anche mettere la partecipazione al torneo di Viareggio.

«Era l’anno in cui militavo nel Forcoli. Ho un bel ricordo anche perché arrivammo fino alla semifinale persa con l’Empoli. Ricordo anche la partita col Genoa nel quale giocavano Perin ed El Shaarawy».

Il pomeriggio al campo, al mattino in compagnia di anziani e disabili. Quali sono le qualità per svolgere un lavoro così delicato?

«Bisogna essere disponibili, avere un carattere aperto e soprattutto avere pazienza per tirare fuori da queste persone il meglio che possono dare».

Hai ancora tanti anni di carriera davanti ma sicuramente starai già pensando al dopo calcio.

«Sto cercando di prendere la laurea magistrale per poi provare ad entrare nel mondo della scuola, anche come insegnante di sostegno. Anche se mi piacerebbe rimanere nel mondo del calcio magari come preparatore dei portieri».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web