Il Tirreno

Versilia

Torna la prova televisiva per la giustizia sportiva Ancora incognita pubblico

G.B.

Presentata la stagione di serie A1 che partirà sabato 2 ottobre Stranieri, per il momento resta il limite di tre tesseramenti 

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le novitÀ

Torna la prova televisiva nell'hockey su pista. È questa la grande novità con cui il nuovo campionato di serie A1 – presentato ieri mattina a Lodi – è pronto a prendere il via da sabato 2 ottobre. Una cerimonia particolarmente partecipata durante la quale il Forte dei Marmi ha ritirato anche il premio Bonacossa (per la società che nella scorsa stagione ha ottenuto i migliori risultati nelle varie categorie) e il premio per il miglior portiere assegnato a Riccardo Gnata.

non è un var

Non potrà incidere sul risultato delle partite né su provvedimenti immediati a uno o più giocatori in pista: questi resteranno prerogativa della coppia arbitrale. La reintroduzione della prova tv sarà legata invece ai provvedimenti di giustizia sportiva post-gara. E solo per episodi di evidente scorrettezza e violenza sportiva. Falli antisportivi o steccate gratuite tra giocatori non viste - né quindi sanzionate - dagli arbitri in pista causa distrazione o per un momento particolarmente concitato del match (ad esempio, subito dopo un gol segnato da una squadra) sono accaduti anche nella passata stagione. Episodi che però hanno generato scandalo proprio per essere stati ripresi dalle telecamere. È qui che si inserisce la novità di quest'anno: conclusa la partita, le società potranno segnalare alla Federazione la scorrettezza e sarà il settore tecnico ad analizzare le immagini ed eventualmente presentarle al giudice sportivo.

L'INCOGNITA PUBBLICO

La nota dolente per il momento rimane quella dei tifosi nei palasport. «A oggi – dichiara Marcello Bulgarelli, responsabile del settore tecnico federale per l'hockey su pista – la capienza è fissata per legge al 35 per cento, ma non ci soddisfa: riteniamo che ci siano le condizioni per andare ben oltre questo limite. Condividiamo l'obiettivo del Coni che non punta al solo 50 o all'80 per cento del pubblico, ma alla totalità della capienza dei nostri palazzetti: un traguardo non impossibile vista l'introduzione del Green pass, la possibilità di eseguire controlli e confidando nel senso di responsabilità delle persone».

NUOVI TIMEOUT

Confermato l'approvazione del regolamento internazionale che, rispetto alle passate stagioni, non presenta variazioni. Se non una: i due timeout a disposizione degli allenatori non saranno più differenziati ma dureranno entrambi 60 secondi, con meccanismo di segnalazione del cronometro per le panchine. Al termine del minuto concesso, quindi, le squadre dovranno obbligatoriamente tornare subito in pista senza ritardi.

QUESTIONE STRANIERI

Sollevata a più riprese proprio dal Forte dei Marmi, la questione relativa al numero di stranieri "tesserabili" per ogni società è ancora al centro del dibattito. Ad oggi però non sembrano esserci novità: ogni società potrà tesserare in serie A1 solo tre giocatori non italiani. «Piena disponibilità a discutere dell'argomento - commenta Bulgarelli - prima però serve chiarire la questione sul vincolo sportivo: in Spagna e in Portogallo non esiste. In Italia, liberalizzando il mercato degli stranieri, renderemmo economicamente svantaggioso investire su atleti italiani: se per uno straniero - spiega - si pagano tasse fisse di 2mila, 3mila e 5mila euro, per un giocatore italiano di media qualità, su cui oggi si paga ancora il premio di addestramento, si va dagli 8mila ai 9.600 euro».

G.B.

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