Lutto
Gil suona la carica al Forte «Vogliamo la Supercoppa»
Il campione spagnolo ricorda quando proprio a Lodi guidò la rimonta-scudetto «Non dobbiamo commettere l’errore di farci prendere dalla frenesia di segnare»
Gabriele Buffoni
Forte dei Marmi. L'ultima volta che Pedro Gil ha calcato la pista del PalaCastellotti di Lodi con la maglia del Forte è ancora impressa a fuoco nella memoria dei tifosi rossoblù. Così come negli incubi di quelli lodigiani: era infatti la gara 4 della finale scudetto 2016 quando a meno di due minuti dal fischio finale il campione spagnolo riuscì a ribaltare con una doppietta il vantaggio lombardo (che avrebbe assegnato ai giallorossi il tricolore) costringendo la finale alla quinta gara dove a trionfare fu proprio il Forte dei Marmi. Domani, come allora, servirà l'impresa per conquistare una Supercoppa mai così tanto desiderata in Versilia, vuoi per il senso di rivincita o per la volontà di tornare subito a vincere un trofeo: il Forte si presenterà (alle 20 al PalaCastellotti) reduce dalla sconfitta per 5-4 nella gara di andata e dovrà vincere con almeno un gol di scarto nei 50 minuti regolamentari per sperare di prolungare la sfida ai supplementari (ed eventualmente ai rigori). Per vincere direttamente, invece, serviranno almeno due reti di differenza.
Gil, avete iniziato con una sconfitta questa sfida per la Supercoppa: siete pronti a ribaltare il risultato?
«Abbiamo lavorato tanto e bene in questa settimana. Nello sport si vince e si perde, dobbiamo rispettare l'esito della pista di domenica scorsa e ci è servito in questi ultimi giorni per spronarci a scendere in pista domani sera e fare ancora meglio e imparare dai nostri errori. Siamo ancora agli inizi della stagione, ma ci siamo preparati per vincere subito questo trofeo e abbiamo tutte le intenzioni di rimettere sui binari giusti questa sfida e riportare a Forte la Supercoppa».
Cosa servirà per riuscire a vincere stavolta?
«Dobbiamo intanto mantenere la mente sgombra da calcoli o da pressioni: anche se inevitabilmente queste ultime ci sono, visti i valori che abbiamo in rosa che sulla carta ci qualificano come una delle favorite in serie A1, dobbiamo imparare a gestirle e lasciarle fuori dalla pista. Nel momento in cui giochiamo conta solo la pallina, come riusciamo a difendere e i gol che riusciamo a mettere a segno. Serve vincere, non importa di quanto. Forse è questo che domenica scorsa ci ha spinto a commettere degli errori: ritrovandoci ad inseguire il Lodi ci siamo fatti prendere dalla frenesia di ribaltare il risultato e così alla fine abbiamo favorito i nostri avversari, scegliendo le soluzioni personali al gioco di squadra».
L'ultima volta che ha giocato con la maglia del Forte al PalaCastellotti ha trascinato la squadra ad una clamorosa vittoria: pensa di poter ripetere l'impresa?
«Per come la vedo io i palazzetti con tanto pubblico, specialmente se si tratta di tifosi agguerriti come quelli di Lodi, mi danno una carica ancora maggiore. Anche se si tratta di pubblico rivale, anzi forse sento ancora di più la sfida in quel momento. Certo bisogna essere in grado di saper sfruttare bene quel tipo di pressione che riescono a metterti addosso dagli spalti, ma sono molto fiducioso sotto questo aspetto».
Questo Lodi, già così organizzato, non le fa temere il peggio?
«Hanno dimostrato di saper gestire bene la partita, ma si sono anche ritrovati subito in vantaggio e, come ho detto, noi abbiamo sbagliato facendoci prendere dalla voglia di fare gol. Domani sarà un'altra partita».
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