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Gnata predica calma e fiducia «È stato solo il primo tempo»

Gabriele Buffoni
Gnata predica calma e fiducia «È stato solo il primo tempo»

Il portiere ha debuttato come capitano: «Perdere in casa non è piacevole, ora mano ai nostri errori: non dobbiamo ingolosirci delle giocate personali»

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Gabriele Buffoni

Forte dei Marmi. È un cammino tutto in salita quello che attende il Forte dei Marmi nella Supercoppa Italiana. Una settimana - il match di ritorno sarà domenica alle 20 al PalaCastellotti di Lodi - in cui la squadra di Alberto Orlandi dovrà tornare a lavoro per rimediare alle tante (troppe) sbavature difensive che hanno permesso al Lodi di imporsi per 5-4 domenica scorsa.

La sconfitta con un solo gol di scarto non è certo un risultato proibitivo da recuperare per i rossoblù, ma serve una reazione d'orgoglio e di squadra: è a questo che fa appello il neo-capitano Riccardo Gnata. È grazie ai suoi guantoni se, nel finale, i lodigiani non sono riusciti ad ampliare ulteriormente il divario.

Gnata, un debutto amaro da capitano per lei. Quanto brucia questa sconfitta all'esordio stagionale?

«Personalmente non la reputo ancora del tutto una sconfitta: la Supercoppa si gioca come un'unica, grande partita di cento minuti e per adesso si è disputato solo il primo tempo. Certo, perdere in casa non è mai piacevole e credo che l'amarezza per me, il mister e i compagni risieda soprattutto in questo. Però non direi che è stata una sconfitta bruciante, anzi: già adesso nello spogliatoio siamo tutti già concentrati su quelli che sono stati i nostri errori. La sensazione è che siano stati più decisivi quelli che i meriti del Lodi, nonostante i nostri avversari abbiano fatto una gran partita».

C'è qualche aspetto positivo da cui ripartire per lavorare in vista del match di ritorno?

«A tratti, in particolare in avvio del secondo tempo, credo si sia visto un Forte in grado di spingere davvero con grande grinta e qualità. Dobbiamo riuscire innanzi tutto a trovare la continuità per mantenere quanto più a lungo possibile questo ritmo nel corso dei 50 minuti, senza lasciarci ingolosire troppo dalle giocate personali come è accaduto in questa prima partita. E poi sicuramente va affinato il feeling in pista tra i nuovi arrivi e anche con chi faceva parte dello "zoccolo duro" degli ultimi anni: sono tutti elementi a cui ci dedicheremo sicuramente in questi giorni».

Domenica a Lodi dovrete anche recuperare un gol di scarto: l'impresa, di certo non proibitiva, non sembra comunque delle più semplici.

«Resto fiducioso. Anche se abbiamo perso all'andata, appena finita la partita abbiamo tutti pensato che avremmo potuto vincerla e la sensazione resta anche in prospettiva del match di ritorno. Per una squadra con il nostro potenziale offensivo un solo gol da recuperare non preoccupa granché, credo invece che la chiave per ribaltare il risultato e avere ragione del Lodi risieda nella difesa: dobbiamo essere bravi a non permettere al Lodi di andare in vantaggio per primo».

Il PalaCastellotti è una delle piste più "calde" d'Italia: cosa servirà, anche psicologicamente, per riuscire a rivincere la Supercoppa?

«Credo che la voglia di vincere questo trofeo da parte nostra sia palpabile. Intanto perché sarebbe un gran primo passo e poi aiuterebbe a cementare il gruppo. Parlo anche a titolo personale e da capitano della squadra, c'è anche una gran voglia di rivincita: la prospettiva di alzare un trofeo in casa loro dopo che nella scorsa stagione ci hanno riservato questo trattamento per ben due volte è sufficiente a darci la carica».

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