Il Tirreno

Versilia

Il Forte non scaccia la maledizione Lodi Ora al PalaCastellotti serve solo vincere

Gabriele Buffoni
Il Forte non scaccia la maledizione Lodi Ora al PalaCastellotti serve solo vincere

Partita giocata a ritmi altissimi, con il Forte costretto subito a inseguire: rete decisiva di Mendez, inutile il forcing finale

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Gabriele Buffoni

viareggio. In Versilia vince ancora il Lodi di Pierluigi Bresciani che imponendosi sul 5-4 finale si aggiudica il match di andata della Supercoppa Italiana: per la squadra di Alberto Orlandi domenica prossima (ore 20 al PalaCastellotti di Lodi) diventa imperativo vincere con almeno un gol di scarto per pareggiare i conti, con due per aggiudicarsi il trofeo nei 50 minuti regolamentari.

Il match parte subito a ritmi intensi davanti al pubblico – sulle 300 presenze – del palasport di Vittoria Apuana: per studiarsi bastano pochi minuti e al 4’16”' Alberto Greco rompe subito gli indugi sorprendendo da distanza siderale Gnata (paradossalmente ostacolato dai propri difensori schierati davanti a lui). Immediata la risposta del Forte: al 5’27”' Pedro Gil strappa la pallina a Mendez e rilancia l'azione rossoblù gettando nel panico la retroguardia lodigiana: innescato Xavi Rubio, lo spagnolo attende l'uscita di Grimalt prima di servire Festa centralmente il quale deve solo insaccare superando il portiere argentino. Tutto da rifare quindi: per il Forte si profila la possibilità di ribaltare l'iniziale svantaggio ma al 6’08”' Barbieri riesce a trovare il pertugio giusto sul primo palo e Gnata (stavolta non ineccepibile) si fa beffare nuovamente. Ancora costretti ad inseguire i rossoblù si affidano al grande ex di giornata, Domenico Illuzzi, che pescato sul secondo palo dall'onnipresente Rubio trova subito la rete del momentaneo pareggio che, tuttavia, resta solo un'illusione: nonostante i numeri funambolici di Gil (particolarmente sfortunato nel colpire l'incrocio dei pali senza che la pallina superi la linea di porta) e di Casas, è il Lodi a portarsi avanti approfittando di alcune pesanti disattenzioni difensive commesse dal Forte dei Marmi: a segno prima Torner e poi (al 23’42”') Mendez.

Sotto di due gol, al rientro dagli spogliatoi mister Orlandi punta tutto su un avvio di gara fulminante per cercare di riaprire quanto prima i giochi. E i suoi rossoblù rispondono presente. Festa si procura un rigore che Illuzzi fallisce ma subito dopo, al 3’22” della ripresa, Xavi Rubio esalta il pubblico del PalaForte con un numero da dietro porta che non lascia scampo a Grimalt. E al 4’58”' la rete del pari la firma il campione più atteso dai tifosi rossoblù, Pedro Gil: l'unico in grado di freddare Grimalt infilando la pallina nel pertugio tra la spalla del portiere lodigiano e la traversa. Il match di andata di Supercoppa si decide quindi in venti minuti di fuoco che, per il Forte, ripartono ben presto in salita: all'8’01” Jordi Mendez trascina infatti il Lodi nuovamente in vantaggio siglando la doppietta personale. Per i padroni di casa sembra un incubo: per l'ennesima volta si ritrovano ad inseguire e solo le parate di Ricky Gnata su Torner (in occasione del decimo fallo versiliese), Mendez e Greco (su cui al 16’35'” della ripresa compie un vero miracolo) tengono in partita il Forte. Serve però un guizzo vincente in avanti che riesca a scardinare ancora la difesa ferrea di Valentin Grimalt, ma non arriva: il cronometro scorre impietoso, l'estremo difensore argentino abbassa la saracinesca anche su Pedro Gil e ad una manciata di secondi dalla fine il Forte rischia pure un cartellino blu per un intervento quantomeno dubbio su Mendez. E il risultato non si schioda dal 5-4 per gli ospiti.

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