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Morgan, prima da ex «Più carico che mai»

G.B.
Morgan, prima da ex «Più carico che mai»

Da poche settimane Antonioni si allena con i lombardi «Giocare contro la squadra dove sono cresciuto mi esalta»

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forte dei marmi. Quel parquet, la balaustra ma soprattutto quegli spalti con i tifosi fortemarmini sempre pronti ad applaudirlo, per lui hanno sempre significato essere "a casa". Approdato a Lodi nella seconda metà di agosto dopo aver trascorso in rossoblù tutti questi anni – a partire dalle categorie che compongono il vivaio giovanile fortemarmino – per Morgan Antonioni, 19 anni, stavolta tornare in Versilia ha un sapore del tutto nuovo. Per la prima volta domani sera infatti calcherà la pista del PalaForte non solo da avversario, ma vestendo la maglia degli acerrimi rivali lodigiani e per di più nella delicatissima gara di andata del primo trofeo stagionale, la Supercoppa Italiana.

Antonioni, da poche settimane ha iniziato gli allenamenti con il Lodi: innanzi tutto si sta ambientando in una nuova squadra lontano da casa?

«Gigio (il tecnico del Lodi Pierluigi Bresciani, ndr) è un grande mentore, già lo conoscevo fin da quando allenava il Forte e ritrovarlo a Lodi mi permette di sentirmi a mio agio anche se sono in un contesto del tutto nuovo. Anche con i compagni sta nascendo un bel rapporto: sono tutti più grandi ed esperti di me, da loro posso imparare».

Domani sera per lei il primo ritorno al PalaForte da giocatore lodigiano: che effetto fa essere passato dalla parte dei rivali più accaniti?

«È da quando sono arrivato qui a Lodi che ho per la testa soltanto il momento in cui sarei sceso in pista contro il Forte. Non vedo l'ora che gli arbitri fischino l'inizio: Lodi-Forte è sempre una partita particolare, per me la prospettiva di giocare contro la squadra in cui sono cresciuto come giocatore è esaltante. Ho ancora più voglia rispetto al solito di giocare e di dimostrare quanto valgo».

Vi presentate a questa Supercoppa senza godere dei favori del pronostico: cosa servirà domani per mettere alle strette il Forte?

«Riuscire a fare il risultato sarebbe perfetto per noi visto che, godendo del ritorno in casa e consapevoli del calore dei nostri tifosi, la prospettiva sarebbe quella di aspettarli al PalaCastellotti con un risultato già favorevole. Siamo consapevoli che il Forte potrà godere di grandissimi giocatori, in grado di ribaltare ogni risultato se non lotteremo su ogni pallina con tutto quello che abbiamo: ci siamo però allenati per un confronto di questa intensità e non abbiamo la minima paura di giocare le nostre carte fino al fischio finale. Personalmente, visto il livello del confronto, non vedo l'ora di poter dare il mio aiuto al gruppo per riuscire in quest'impresa».

G.B.

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