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Il ritorno di Cinquini «Tanta pressione»

G.B.
Il ritorno di Cinquini «Tanta pressione»

Subito un confronto intenso con il recente passato «Il ritorno a Lodi non ci aiuta, importante fare bene qui»

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forte. È tornato in Versilia dopo un solo anno passato in Lombardia, con la maglia del Lodi. Ritrovando nella squadra rossoblù un senso di appartenenza, un po’ come un ritorno a casa. Per Elia Cinquini domani sera sarà l'occasione di un primo, nuovo scontro con il suo recente passato, affrontando quella squadra guidata da Pierluigi Bresciani che l’ha visto tra i protagonisti – nella passata stagione – nelle vittorie di scudetto e Coppa Italia.

Cinquini, prima partita di una stagione già al vertice della tensione. Soprattutto per il Forte, favorito dai pronostici e all'esordio davanti al proprio pubblico.

«Siamo tutti sul pezzo. Abbiamo dedicato gli ultimi giorni a ritoccare ogni dettaglio, a curare ogni aspetto della partita. È naturale che nello spogliatoio la pressione si avverta: siamo una squadra che in pochi mesi è passata da avere la prospettiva di un anno di assestamento ad essere sulla carta la grande favorita. E a partire da domani dobbiamo dimostrarlo in pista».

Si aspetta che Bresciani sfrutterà questa pressione come un'arma contro di voi?

«La pressione è sempre un'arma a doppio taglio, per come la vedo io: è vero che noi abbiamo una squadra con tanti campioni, ma il Lodi arriva a questa Supercoppa da campione in carica e vincitore della Coppa Italia. Se noi abbiamo tutto da dimostrare in pista, loro non sono da meno visto quanto hanno da difendere quest'anno».

Quanto inciderà secondo lei il risultato di domani, nella gara di andata?

«Per noi è importantissimo: giocare il match di ritorno a Lodi non è la migliore, visto che si tratta di una pista molto difficile e dove il pubblico di sicuro renderà l'ambiente ancora più caldo. Per questo dobbiamo cercare di sfruttare al meglio il fattore campo a nostro favore. Dare subito una buona, prima impressione anche al nostro pubblico penso sia il modo migliore non solo per iniziare la stagione e la lotta per la Supercoppa, ma anche per far capire subito che questo Forte è pronto per vincere contro qualunque avversario, anche contro una squadra estremamente valida come il Lodi».

Tatticamente, cosa servirà al Forte per vincere (e convincere) domani?

«Al di là di Grimalt, che è un osso duro da superare tra i pali, bisognerà stare molto attenti a livello difensivo. Mendez e Torner sono due giocatori che amano trovarsi in pista e che sono sempre letali se hanno lo spazio per penetrare nella difesa avversaria, quindi sarà fondamentale bloccarli sul nascere. In avanti abbiamo bocche di fuoco importanti, se ci difenderemo bene sono convinto che anche i gol arriveranno».

G.B.

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