Gioco
Il grande ex Illuzzi vuole la Supercoppa «Noi favoriti? No, non si vince coi nomi»
Per l’ex capitano lombardo sarà la prima sfida da avversario «Per prenderci questo primo trofeo serve il miglior Forte»
Gabriele Buffoni
Forte dei Marmi. Inizia il conto alla rovescia per il match di andata di Supercoppa Italiana che domenica alle 20 si disputerà al palasport di Vittoria Apuana. Ad affrontarsi ancora Forte dei Marmi e Lodi. Una sfida infinita che da quest'anno, tuttavia, vede aggiungersi un nuovo protagonista a rinfocolare l'accesa rivalità tra toscani e lombardi: Domenico Illuzzi.
Ex capitano dei lodigiani e uno dei migliori giocatori italiani sulla piazza, a luglio è approdato in Versilia dopo un divorzio non proprio idilliaco con la società giallorossa. Per lui, più di tutti gli altri, la partita di domenica rappresenta una svolta cruciale: a nemmeno due mesi dall'addio, si ritroverà ad affrontare da avversario i suoi ex compagni (e anche i tifosi giallorossi di cui è sempre stato l'idolo).
Illuzzi, pochi giorni d'attesa prima del match contro il Lodi: si immagina come sarà schierarsi per la prima volta contro la sua vecchia squadra?
«Per adesso la sto vivendo ancora bene, probabilmente dovrò aspettare domenica quando scenderò in pista per capire davvero cosa si prova. Sicuramente l'emozione sarà forte però sarò pronto a dare il massimo: già quando arrivai a Lodi mi sono trovato ad affrontare il Giovinazzo, la squadra della mia città, e so quindi come gestire quella tensione che da ex è inevitabile provare. Dovrò concentrarmi sul fatto che domenica è il primo tempo di una finale lunga cento minuti, la nostra prima partita in casa dell'intera stagione, e che l'obiettivo è vincere per riuscire poi ad espugnare una pista difficile come quella di Lodi nella gara di ritorno».
Arrivate a questa gara dopo un intenso precampionato: cosa vi hanno lasciato le amichevoli disputate in Spagna?
«Tanta sicurezza in più nei nostri mezzi, ne avevamo bisogno. Dovevamo trovare fiducia come squadra e soprattutto confidenza con la pista, dato che all'inizio della preparazione abbiamo lavorato tanto fisicamente. Tornare a giocare, e anche a vincere contro avversari comunque validi, ci ha aiutato molto per abituarci all'idea che da domenica si fa sul serio».
Si tornerà a giocare Forte-Lodi dopo le finali dello scorso giugno, eppure molto è cambiato nelle singole rose: vede un Lodi indebolito rispetto al Forte?
«Il Forte si è rinnovato molto quest'anno, è ovvio che la difficoltà maggiore per me e i miei compagni in questo momento è trovare il giusto equilibrio in pista: è una cosa che solo il tempo, la pratica e il duro lavoro ci potranno dare. Il Lodi parte dalla base dello scorso anno e credo che anche il metodo di gioco non varierà molto: se conosco Gigio (Bresciani) non posso che aspettarmi una partita complicata e per niente scontata».
I pronostici vi vedono però favoriti, visti anche gli investimenti compiuti in estate: come va gestita questa pressione?
«Non sono d'accordo: come dico sempre, le parole ora devono lasciare spazio ai fatti. I valori sulla carta non contano più e di certo non si vince solo con i grandi nomi in squadra: bisogna dimostrare in pista di essere i migliori. Nessuno ci regalerà nulla, anzi credo che il Lodi come tutte le altre squadre si impegneranno ancora di più per batterci. Per questo dobbiamo giocare la nostra miglior partita».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
