Gioco
L’avventura libica di Belluomini: nello staff di Sannino per aiutare l’Al Itthiad
Il tecnico ed ex giocatore viareggino si occuperà di tattica «Tutto è nato da un invito a cena di tre anni fa»
Massimo Guidi
viareggio. Una occasione professionale da non perdere. Ci ha riflettuto un attimo, come è normale quando ricevi una nuova proposta di lavoro, ma poi ha accettato con entusiasmo. E così da circa una settimana Massimo Belluomini, 44enne tecnico viareggino con un passato, anche vincente, da frangiflutti di centrocampo con le maglie di Pisa, Viareggio, Montevarchi e Novara, è entrato a far parte dello staff di Beppe Sannino (ex tecnico di Siena, Palermo e Chievo in serie A oltre che di Novara e Varese) con il quale è volato a Tripoli al capezzale dell’Al Itthiad, la Juventus della Libia.
La squadra un tempo appartenuta alla famiglia Gheddafi, dove aveva giocato anche il figlio Saadi (quello che aveva vestito anche la maglia del Perugia, Udinese e Sampdoria), che manca all’appuntamento con il successo in campionato (ne ha vinti 16) dal 2010. Un avventura nata quasi per caso come lo stesso Massimo racconta: «Ho conosciuto Sannino tre anni fa quando assieme a Dario Ramacciotti andammo a vedere una partita del Novara. Alla fine della gara siamo andati a salutare Sannino che da calciatore aveva giocato assieme a Massimo, papà di Dario, a Varese e poi ci ha invitati a cena dove abbiamo parlato un po’ dei nostri progetti».
E sicuramente le idee del ragazzo devono essere piaciute al tecnico originario di Ottaviano il quale si è ricordato di lui a distanza di tempo. «Pochi giorni prima di firmare con la società libica Sannino mi ha chiamato dicendomi se volevo seguirlo a Tripoli perché il suo secondo non si era reso disponibile. Mi ha richiamato dopo avere firmato il contratto e se ero pronto a partire per la Libia».
Naturalmente ha risposto presente: «Sono contento di questa opportunità che mi è stata concessa perché rappresenta una possibilità di crescita professionale. Certo un po’ mi è dispiaciuto lasciare Viareggio e il Viareggio con il quale avevo iniziato a collaborare ma l’occasione era troppo importante per lasciarla sfumare».
La Libia purtroppo richiama alla memoria situazioni ambientali a volte difficili ma il primo impatto di Massimo con il paese africano è stato rassicurante. «Per quello che ho potuto vedere la situazione mi sembra tranquilla. Al momento abitiamo all’hotel Sheraton ma la società ci metterà a disposizioni due appartamenti».
Causa i protocolli sanitari Sannino e Belluomini non potranno seguire la squadra domenica nella trasferta in Zanzibar per una gara della Champions africana ma hanno già preso contatto con la squadra e il tecnico viareggino che si dovrà occupare dell’aspetto tattico della squadra ha già visionato diverse partite.
«Ho visto già cinque o sei partite – conclude Belluomini – e dopo ho riportato le mie osservazioni a Sannino con il quale ho un confronto continuo. Se mi sono fatto un’idea sul calcio libico? Tatticamente hanno molto da imparare però a livello fisico sono di un altro pianeta pur non lavorando molto».
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