Il Tirreno

Versilia

beach soccer 

Un’altra vittoria “viareggina” per la nazionale agli Europei

G.N.

Nel 5-3 contro l’Ucraina spiccano la doppietta di Gori e la rete di Casapieri Oggi necessaria la vittoria contro i padroni di casa per acciuffare la finale

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viareggoi. Gori segna i due gol che gli mancavano per raggiungere quota 100 agli Europei, Casapieri si “limita” a uno – trattandosi di un portiere è comunque manna – e ne propizia due. C’è il marchio dei viareggini anche sul successo ai danni dell’Ucraina (5-3), il secondo in due partite agli Europei di beach soccer a Figueira da Foz (Portogallo), che consente alla Nazionale di dare ulteriore credito alle proprie ambizioni di conquista del titolo.

Ma ancora non basta: ne serve un terzo, oggi alle 16,45 (ora italiana) contro i lusitani padroni di casa nella gara conclusiva del girone 2 per assicurarsi l’accesso alla finale di domani. Aver superato l’Ucraina – avversario diverso per caratteristiche rispetto alla Svizzera largamente battuta giovedì (7-3) – rafforza l’autostima degli azzurri, stretti in un abbraccio collettivo con Emmanuele Zurlo - l’alter ego di Gori, pure lui ieri autore di una doppietta – il cui cugino è di recente scomparso (e al quale è stata dedicata la vittoria, oltreché una maglia azzurra con la scritta “Francesco sempre con me”).

È’ stato proprio il centravanti del Catania a sbloccare il risultato al 5’ del primo tempo trasformando un rigore: un vantaggio precario, vanificato dal tiro libero di Zborovski ad una manciata di secondi dal termine della frazione d’apertura. In quella centrale gli azzurri hanno preso il largo, con un protagonista su tutti: il portiere Leandro Casapieri. Prodezze non con le mani, come sarebbe lecito attendersi da un portiere, bensì coi piedi: la botta dalla distanza, copia e incolla di quella del giorno precedente contro la Svizzera, è valsa il nuovo allungo. Poi, sempre nel tentativo di calciare verso la porta avversaria, il 27enne viareggino ha innescato in fotocopia Zurlo e Gori, rapaci nell’afferrare il pallone e depositarlo in rete per il terzo ed il quarto gol della Nazionale, avanti di tre (4-1) alla fine del secondo tempo. In avvio dell’ultimo “Tin-Tin” ha raggiunto la tripla cifra agli Europei (in dieci stagioni, esclusa la scorsa per colpa della pandemia) siglando a porta sguarnita dopo un’azione confezionata da capitan Ramacciotti e Giordani. Solo nel finale l’Ucraina ha cercato di rifarsi sotto, con le reti di Zborovskyi e Voitenko, quando ormai il risultato era indirizzato e la gara compromessa.

Le finali all’inizio erano quattro, poi tre e ora due. Il refrain non cambia: vincere ogni partita è la sola via per riprendersi il titolo continentale che manca da tre anni. Questa Nazionale sta dimostrando che, seppur non facile, sia quantomeno possibile.

G.N.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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