Gioco
Il Forte dei Marmi non farà l’Eurolega: rottura delle 12 big
Gabriele Buffoni
forte dei marmi. Il Forte dei Marmi non parteciperà alla prossima Eurolega. Al sorteggio per i gironi che si terrà stamattina alle 11 (ora italiana) a Paredes, in Portogallo, non ci saranno i versiliesi. Così come saranno assenti i catalani di Barcellona, Noia, Reus e Caldes, i galiziani del Liceo La Coruña, i portoghesi di Benfica, Sporting, Porto, Oliveirense e Barcelos e i francesi del Saint Omer. Tutte e dodici le squadre facenti parte della neonata European Hockey Club Association (la Ehca, ovvero la "superlega" composta dai top club dell'hockey su pista europeo) si sono infatti ritirate dalla massima competizione continentale. Si concretizza così la minaccia annunciata mercoledì proprio dai membri di Ehca a cui aveva fatto seguito l'accorata lettera del presidente del Forte dei Marmi Piero Tosi al numero uno di Fisr (la federazione italiana) e World Skate (il comitato mondiale) Sabatino Aracu.
Eppure la rottura era in qualche modo nell'aria: era stato infatti lo stesso presidente dell'hockey mondiale a ribadire - contattato dal Tirreno - che non ci sarebbe stata alcuna apertura in merito alla formula dell'Eurolega 2021-2022. La disputa è infatti nata proprio dalla decisione di World Skate Europe (il comitato europeo) di non accettare la proposta messa sul tavolo da Ehca di un'Eurolega a 16 squadre con gare in doppio turno. La scelta del comitato internazionale era ricaduta su una formula completamente diversa che vedeva coinvolte ben 20 contendenti: decisione che aveva lasciato del tutto insoddisfatti i membri di Ehca che fin da subito avevano chiesto un passo indietro. Così non è stato: l'ultimatum lanciato pochi giorni fa alla fine è servito solo ad esacerbare gli animi fino alla frattura. Stavolta definitiva - almeno così sembra - e non solo momentanea come accadde a luglio. Lo scenario che si apre adesso è dunque particolarmente desolante, su entrambi i fronti.
Da un lato c'è la nuova Eurolega targata Wse che si presenta ai nastri di partenza con solo otto squadre (le italiane Lodi, Trissino e Sarzana, le portoghesi Tomar e Valongo, le francesi La Vendeenne e Coutras, la svizzera Diessbach): una competizione di fatto svuotata di ogni valore, che non vede partecipare i grandi nomi del gotha europeo dell'hockey su pista (paradossalmente, ad esempio, non ci saranno i campioni in carica dello Sporting né il Barcellona, la squadra con più vittorie nella storia della competizione). Dall'altro il braccio di ferro di Ehca avrà inevitabili ricadute anche sui suoi stessi membri. Tra questi anche il Forte dei Marmi che dopo i grandi investimenti compiuti proprio in ottica Eurolega (uno su tutti: l'ingaggio di Marc Gual, che non sarà disponibile per campionato e Coppa Italia in quanto quarto giocatore straniero in rosa) si ritrova per propria scelta fuori dal tanto anelato orizzonte continentale. La società per adesso ha preferito non rilasciare in merito alcuna dichiarazione.
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