Gioco
Italia, buona la prima Contro la Svizzera una vittoria firmata dal clan dei viareggini
Nel debutto europeo gli azzurri fanno il proprio dovere trascinati dai gol di Gori e Casapieri. Oggi c’è l’Ucraina
Gabriele Noli
Viareggio. Le finali erano quattro e adesso diventano tre. La formula degli Europei di beach soccer è tanto semplice quanto spietata: per prendersi il titolo occorre vincere tutte le gare, basta una sconfitta di fatto per essere tagliati fuori. L’Italia lo ha capito da subito a spese della Svizzera, battuta 7-3 a Figueira da Foz nel prologo del girone 2 della competizione continentale con una fortissima incidenza dei viareggini: Gabriele Gori si è preso come di consueto la scena con una tripletta che gli consente di aggiornare i suoi numeri impressionanti (816 gol in carriera, 305 in azzurro, 98 all’Europeo tra tappe di qualificazione e fase finale), Leandro Casapieri ha impreziosito il proprio debutto in Nazionale con una rete dalla distanza, Dario Ramacciotti con la fascia da capitano al braccio si è reso artefice un assist di tacco per uno dei due centri di Zurlo, Simone Marinai si è confermato presenza magari poco visibile ma imprescindibile e pure Tommaso Fazzini – fresco di scudetto con l’under 20 del Viareggio – si è ritagliato qualche minuto, concessogli dal ct Del Duca.
Un successo a prova di discussioni nella forma come nella sostanza: gli elvetici, sempre costretti all’inseguimento, sono andati a segno con il bianconero Stankovic (doppietta) e Hodel, senza comunque riuscire mai ad impensierire gli azzurri, per i quali sarebbe stato un pomeriggio pressoché perfetto se non fosse stato per l’espulsione ingenuamente rimediata da Josep Junior, pertanto costretto a saltare per squalifica la gara contro l’Ucraina in programma oggi alle 14,15 (ora italiana; diretta su Sky e su www.beachsoccer.com), anch’essa da non sbagliare per alimentare le speranze di risalire sul tetto d’Europa come nel 2018.
Ieri ci ha pensato Gori a costruire i presupposti per la vittoria, andando due volte a segno nel primo tempo (con un pallonetto su rilancio del portiere Paterniti e poi con un tap-in da distanza ravvicinata dopo la traversa colpita di testa da Ramacciotti). Nella frazione centrale la Nazionale di Del Duca ha allungato ancora, con la botta da lontano di Casapieri e con la rovesciata di Zurlo su assist di Ramacciotti, seguita dal tiro libero trasformato da Steinemann.
L’apprensione per una possibile rimonta della Svizzera dopo il gol di Stankovic è stata spazzata via da un'altra sforbiciata di Zurlo, seguita da quelle di Gori e di Frainetti (su assist proprio di “Tin-Tin”). A una manciata di istanti dallo scadere, Stankovic, di nuovo lui, ha fissato il punteggio sul 7-3 spiazzando Casapieri su tiro libero.
La prima finale è andata (bene). Adesso sotto con la seconda.
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