Gioco
Il Forte minaccia di non iscriversi all’Eurolega: «Disattesi gli accordi per un torneo a sedici squadre»
Gabriele Buffoni
Forte dei Marmi. È scoppiato (di nuovo) il caos nell'Europa dell'hockey. La formula con cui World Skate ha annunciato di voler svolgere la prossima Eurolega - con 20 squadre partecipanti divise inizialmente in quattro gironi con partite di sola andata per decidere le due promosse di ciascun gruppo, quindi due gironi da quattro squadre con le rimanenti otto contendenti e infine la Final Four per il titolo - non ha infatti soddisfatto i membri di Ehca (la "superlega" dei maggiori club europei) che hanno minacciato di disertare – stavolta in via definitiva – il sorteggio dei gironi previsto per sabato e di rinunciare così a prendere parte alla competizione se non verrà modificata la formula.
E stavolta anche il Forte dei Marmi - unica società italiana iscritta alla “superlega” - è pronto ad allinearsi. Ieri infatti il presidente rossoblù Piero Tosi ha inviato al presidente del comitato internazionale (ma anche della Federazione Italiana) Sabatino Aracu una lettera accorata in cui, di fatto, sancisce l'ultimatum anche da parte della società di via Ferrucci. «Siamo stati informati - si legge nella nota - che la formula comunicata da World Skate Europe contraddice nei fatti quanto concordato nella riunione del 6 agosto. Accordo in base al quale le formazioni europee che fino a quel momento non lo avevano fatto si sono poi iscritte all'Eurolega 2021-2022. Come può permettere che tale accordo venga disatteso? Per altro – prosegue Tosi – in favore di una formula che non piace a nessuna delle squadre in lizza. Sicuramente non al Forte dei Marmi che, in linea con le altre principali società europee - dichiara il presidente fortemarmino - se le cose non cambieranno si troverà costretto, nostro malgrado, a rinunciare all'Eurolega».
Un vero e proprio ultimatum senza appello quello che la società di via Ferrucci chiede, accodandosi alla richiesta di Ehca di mantenere l'Eurolega a 16 squadre con due gironi iniziali da otto contendenti ciascuno e gare da disputare in doppio turno per la qualificazione alla fase finale. «Al fine di non vanificare quanto di buono fino ad oggi costruito - conclude Tosi nella sua lettera ad Aracu - la prego di rispondere prontamente e intervenire a sostegno e tutela di una squadra e di una società della sua Federazione, che ama e investe moltissimo in questo sport e che chiede solo una più adeguata programmazione di quella che dovrebbe essere la manifestazione simbolo dell'hockey su pista europeo».
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