Sicurezza
Greta Adami, esordio ok in coppa e in campionato
viareggio. Ci ha messo poco, anzi pochissimo, a prendersi il centrocampo del Milan. Che sia bastato cambiare maglia (e aria) per ritrovare le (piacevoli) sensazioni smarrite? Evidentemente sì. Greta Adami sta tornando ai livelli (alti) che le avevano permesso di guadagnarsi la Nazionale, poi smarrita e tutt’ora da (ri)conquistare.
Anche per questo la giocatrice viareggina un mese fa, nel periodo in cui compiva 29 anni, si è convinta a lasciare dopo un decennio la Fiorentina, dove è cresciuta e diventata grande (non solo calcisticamente) per rilanciarsi in un club oggi ancora più ambizioso, intento a vincere lo scudetto.
Dove paradossalmente il rischio di un minutaggio in campo inferiore a quello abituale in viola poteva essere inferiore.
E invece, sin dalle prime uscite stagionali, il tecnico Maurizio Ganz l’ha schierata in campo: le due gare di qualificazione alla Champions League (rossonere eliminate, fatale il ko nella seconda partita con le tedesche dell’Hoffenheim) e l'esordio in serie A domenica contro il Verona (successo per 4-0), con la Adami che ha dato il via all’azione del primo gol.
Nei 65 minuti in cui è rimasta in campo (sostituita poi da Grimshaw) ha garantito corsa, supporto alla difesa (recuperando palloni) e all’attacco (con continui inserimenti): la prestazione, va da sé, è stata molto più che sufficiente, tale da confermare la bontà della scelta del Milan (la responsabile del settore femminile è Elisabet Spina, pure lei viareggina) di ingaggiarla dalla Fiorentina.
Dopo la goleada rifilata al Verona Adami e compagne sono andate a San Siro per godersi un altro poker, quello della prima squadra maschile al Cagliari, a riprova di un’unione tra le varie componenti all’interno della società che prescinde dal genere.
Nel match esterno di sabato con la Sampdoria sarà chiamata a sfoderare l'ennesima prestazione utile per le rossonere e nel contempo per se stessa. Per dimostrare al commissario tecnico della Nazionale Milena Bertolini di meritare una nuova opportunità in azzurro.
Gabriele Noli
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