Gioco
Ginevra, dieci anni e l’emozione di giocare al Foro Italico
L’atleta del Tennis Club ha partecipato alla fase finale del torneo Kinder, «Voglio tornarci tra i professionisti»
forte dei marmi. «Sogno di tornarci, un giorno. Per rigiocarci, tra i professionisti». Ginevra Giannecchini ha dieci anni, la parlantina fluida e le idee chiare. Vuole diventare una tennista di quelle brave. Che disputano i tornei più importanti del mondo, tra cui Roma. Magari riuscirà nel suo intento, quando sarà grande: rimettere piede al Foro Italico, un’altra volta. Soddisfazione che rimane utopia per la stragrande maggioranza di chi prende in mano una racchetta, per lei invece no. Ad aprile, a Marina di Massa, si era aggiudicata uno degli eventi regionali del trofeo Kinder, competizione riservata ai giovani e sviluppata su tutto il territorio nazionale. La scorsa settimana, proprio a Roma, si è svolta la fase finale. A cui ha preso parte, tra le under 10, anche Ginevra, fortemarmina, tesserata per il Tennis Italia, giungendo sino ai quarti. Il bilancio personale è infatti di tre vittorie (di cui una, la prima, senza scendere neppure in campo, contro Claudia Mola, e poi contro Iris Dakic e Emma Lanzoni) e una sconfitta, per mano di Emma Sirigatti. Due dei tre incontri li ha disputati proprio al Foro Italico, il tempio italiano del tennis. «È stata una bellissima esperienza e un’emozione fortissima – racconta Ginevra –. Mica tutti possono dire di averla vissuta. Tanta roba!», confessa pervasa dall’euforia nonostante ormai sia trascorso qualche giorno. Ripercorre il suo torneo, analizzando cosa ha funzionato e cosa no. Sottolinea, ad esempio, riferendosi ad una di quelle vinte, che «la mia avversaria, in teoria più forte di me, spingeva molto e non si aspettava che io fossi in grado di ributtare la pallina di là: io però, allenandomi insieme ai maschi, sono abituata ai colpi pesanti». Oppure, ripensando alla sconfitta nei quarti, riconosce che «sono andata in crisi, mi sentivo agitata». Guidata da Matteo Marrai, «mi trovo benissimo con lui come con tutte le persone del circolo», Ginevra sa già cosa vuole per sé, in futuro. Roma non è stata costruita un giorno. La carriera di una tennista, neppure. Figuriamoci se questa ha appena 10 anni.
Gabriele Noli
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
