Sicurezza
Seravezza, contro lo Scandicci una sgambata che convince
I verdeazzurri si impongono per 3-0 con doppietta di Saporiti e rigore di Granaiola Il neotecnico Ruvo: «Ho visto in campo quello che si è preparato in allenamento»
Michele Morabito
Seravezza. Buona partenza per il Seravezza del nuovo corso di mister Alberto Ruvo che nella prima sgambata con lo Scandiccci vince 3-0 con doppietta di Saporiti e singolo di capitan Granaiola su calcio di rigore.
Se il calcio d’estate non dice mai molto, visto che spesso a confronto vanno formazioni con una differenza di preparazione, particolarmente utile è per una formazione che ha cambiato timone ed e alla ricerca di un suo assetto. Il 3-5-2 è un modulo che a Seravezza si è visto molto e molti sono ancora i protagonisti delle passate stagioni, non per questo non mancano le novità. In porta dopo tanti anni torna un portiere di esperienza, Lagomarsini, una scelta voluta da mister Ruvo e da questa scelta inizia la chiacchierata con il mister.
Prima uscita stagionale per il “nuovo” Seravezza. Cosa cambia, mister Ruvo, rispetto al recente passato?
«Intanto, c’è un nuovo allenatore e ringrazio i ragazzi per l’accoglienza e subito la voglia di mettersi a disposizione di un nuovo progetto tecnico. Ringrazio la società che mi ha accolto con grande voglia di iniziare un percorso nuovo dopo cinque anni con lo stesso tecnico. Quando si arriva in una nuova società si vuole subito fare bene. Mi piace avere in difesa e in porta giocatori esperti perché il mio calcio offensivo necessita di grande attenzione dietro e anche quest’anno mi sono affidato ad un reparto di grande esperienza com Lagamorsimi tra i pali e Maccabruni, Chella e Diana davanti a lui.
Ha scelto anche quest’anno il 3-5-2…
«È un modulo che faccio spesso e servono giocatori adatti che la società mi ha messo a disposizione tra quelli che vi erano già e i nuovi che sono arrivati. Ognuno poi interpreta questo modulo a modo suo e a me piace una interpretazione anche un po’ offensivo perché credo in certo tipo di calcio che prevede che la mia squadra faccia la partita. Con Podestà e Cavalli spingiamo bene sulle fasce mentre Del Frate, Granaiola e Bortoletti presidiano bene il centro. In avanti sono partiti Saporiti e Benedetti».
Cosa le è piaciuto di più della prima uscita con lo Scandicci?
«Mi è piaciuto la disponibilità a mettere in campo quello che avevamo preparato nei primi giorni della preparazione. Tutto l’ambiente si è messo a disposizione e non è sempre scontato. La società ha nell’organico persone preparate ma anche con grandi numeri a livello umano».
Quali sono i prossimi appuntamenti ?
«Il 12 settembre inizia la Coppa Italia poi dalla domenica successiva sarà campionato. Mercoledì altra amichevole con il Prato alle 18 ancora in casa al Buon Riposo che sarà utile per trovare la chimica di squadra contro una squadra di grande prestigio e che ogni anno parte con ambizioni. Buona la prima, ma dobbiamo ancora lavorare e farlo attraverso tutte le occasioni che abbiamo. La cosa migliore è che ho trovato la voglia di imparare e applicare in campo nuovi concetti. Sono contento di quello che abbiamo fatto fino ad ora ma ci attende una stagione impegnativa».
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