Un viareggino per i sogni amaranto
Francesco Buglio allenatore del Livorno: «Compito impegnativo, puntiamo a risalire subito»
Roy Lepore
viareggio. Francesco Buglio 69 anni, siciliano, ma ormai viareggino di adozione, è il nuovo allenatore del Livorno che ripartirà dall'Eccellenza per cercare di tornare quanto prima nelle categorie meritate dalla città e dai tifosi amaranto.
Buglio, dopo sei anni a Casale si torna verso casa.
«A tal proposito ringrazio la società piemontese per come mi ha trattato in tutti gli anni che ho trascorso là e i tifosi, in particolare Lino Gaffeo. Anche lì, eravamo partiti dall'Eccellenza, come a Livorno e spero davvero di riuscire a regalare le soddisfazioni che merita tutto l'ambiente».
Francesco Buglio ha esperienza in serie C e D, in passato ha guidato squadre come il Viareggio, , poi oltre il Casale, la Spal, Pavia, Alessandria. Ora il Livorno, piazza ambita: come si sente davanti a questa sfida?
«Ringrazio per la fiducia il presidente Paolo Toccafondi che ho affrontato sempre da avversario quando era al Prato e il direttore sportivo Raffaele Pinzani, che ritrovo dopo l'esperienza insieme al Real Forte Querceta. Con lui mi sento al telefono diverse volte il giorno, perché ci confrontiamo per i giocatori che dovremo ingaggiare».
Tra i giocatori nel mirino ci sono Cristian Brega attualmente libero, dopo l'ultima esperienza all'Aglianese e Matteo Gentili, che era al Prato: entrambi viareggini, che porterebbero sicuramente qualità nell'organico per il campionato di Eccellenza. Nello staff come preparatore atletico c'è Alberto Marsili, viareggino che ha lavorato già con le zebre in passato, oltre all'esperienza alla Carrarese. Cosa chiede a chi giocherà per lei?
«Chi vestirà una maglia pesante come quella del Livorno dovrà essere consapevole dell'importanza e del blasone, e il fatto che la società abbia pensato a Igor Protti, un esempio da prendere come riferimento, un simbolo per gli amaranto, per inserirlo all'interno della compagine è determinante. I giocatori che arriveranno dovranno capire che hanno di fronte un ex giocatore che ha fatto la storia a Livorno e non solo».
Cosa si sente di promettere alla piazza?
«Da parte mia che tramite i risultati e il raggiungimento degli obiettivi, cercherò di ricreare quell'entusiasmo che si respirava anni addietro. Metterò tutto l'impegno possibile, perché conosco quanta passione ci sia in tutta la tifoseria, e sono certo che non ci faranno mai mancare il loro apporto prezioso. In una città come questa hanno sempre dimostrato di essere una risorsa in più e questo deve essere uno stimolo per tutti noi.I l presidente ha detto nel corso della sua presentazione che la società intende puntare a una pronta risalita. Dobbiamo essere bravi e umili e avere un grande spirito di sacrificio, perché nessuno ci regalerà nulla. A Livorno c'è un passato che non sta certo a me ricordare, per non parlare di tutti i calciatori e allenatori che hanno vestito questi colori. Spero quindi di dare il mio contributo per una rinascita in tempi brevi del calcio livornese».
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