Gioco
Eurolega, partecipano tutti i top club. E con una formula innovativa
forte. Finalmente l'Eurolega ha assunto una forma definita. Dopo scontri, riunioni e il preoccupante scisma venutosi a creare sul finire di luglio tra le squadre componenti la Ehca (la "superlega" dell'hockey su pista europeo, comprendente anche i grandi club iberici come Barcellona, Porto, Sporting e Benfica e, unica italiana, il Forte dei Marmi) e la World Skate Europe, il comitato internazionale che gestisce sotto la sua egida le competizioni ufficiali in ambito continentale, alla fine per la svolta sono bastate meno di ventiquattr'ore. Nel pomeriggio di mercoledì infatti è stato diramato da Ehca un comunicato in cui si annunciava il ritorno all'interno del comitato internazionale con l'iscrizione – inizialmente rifiutata (da tutti i membri tranne che dal Forte, regolarmente iscrittosi all'Eurolega entro il 31 luglio) e che aveva portato World Skate a optare per una dilazione dei termini in modo da cercare di giungere ad un accordo in extremis – di tutti i club componenti la Superlega.
Restava però un nodo non semplice da sciogliere: quello relativo alla formula che la nuova Eurolega "ripopolata" delle squadre più storiche e blasonate del continente avrebbe assunto nella prossima stagione. Bocciata, in questo senso, la proposta mossa dalla neonata associazione dei top club europei che avevano immediatamente avanzato l'idea di comporre due gironi da otto squadre ciascuno con la promozione delle prime quattro squadre di ogni girone per costituire una final eight per il titolo. Dopo una riunione fiume tenutasi direttamente nella serata di mercoledì, World Skate Europe ha però definito una formula diversa e del tutto innovativa. Anche perché deve far fronte ad un numero anomalo di partecipanti: ben 20 squadre. Uno vero e proprio stravolgimento che vede nei fatti un netto squilibrio in favore delle compagini iberiche: alle tre squadre francesi (Saint Omer, La Vendeenne e Coutras), alla svizzera Diessbach e alle quattro italiane presenti in griglia (Forte dei Marmi, Lodi, Trissino e Sarzana) corrispondono ben cinque posti riservati alla Spagna (Barcellona, Liceo, Reus Deportiu, Caldes e Noia) e ben sette squadre portoghesi (i campioni in carica dello Sporting poi Porto, Barcelos, Benfica, Oliveirense, Tomar e Valongo). Un'anomalia, dato che da regolamento internazionale il limite massimo di squadre per nazione è fissato a cinque. Queste venti contendenti saranno divise in quattro gruppi (che verranno sorteggiati l'11 settembre alle 10, ora italiana) da cinque squadre ciascuno che si sfideranno in quattro gare a turno unico nella fase a gironi tra ottobre e febbraio. A passare il turno saranno le due migliori classificate di ciascun girone le quali saranno divise in altri due gruppi da quattro squadre ciascuno che si sfideranno (ancora in turno unico) tra marzo e aprile. Le due migliori di ciascun raggruppamento costituiranno infine la Final Four che assegnerà la coppa.
G.B.
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