Gioco
In 176 al via per il ritorno della Firenze-Viareggio
La Classica di Ferragosto torna dopo un anno di stop. Ventiquattro le squadre in gara. Traguardo in piazza Mazzini
Massimo Guidi
Viareggio. Dopo un anno di stop causa pandemia torna la Firenze-Viareggio, la classica di ciclismo di Ferragosto arrivata all’edizione numero settantaquattro. La corsa è organizzata fino dalla sua prima edizione dall’Associazione Sportiva Aurora .
Squadre partecipanti
La corsa riservata alla categoria elite under 23 vedrà alla partenza 176 corridori in rappresentanza di 24 squadre. Tra queste la nazionale russa e due club francesi, la Chambery AG2R Citroen (nelle cui file troviamo il pistoiese Malucchi) e la Amical Velo Club Aixos Provence. Al via dieci formazioni toscane, Polisportiva. Tripetetolo, Petroli Firenze Hopplà Don Camillo, Zero Zero Team, Malmantile La Seggiola, Qhubeka Assos, Maltinti Banca Cambiano, U.C. Pistoiese, Mastromarco Sensi Nibali, Etruria Team Sestese Amore & Vita, Gragnano Sporting Club ed altre dodici provenienti fuori dai confini del Granducato, Aries Cycling, Biotraining, Team Mazzola, Named, Beltrami TSA Tre Colli, Andrea Cattoli, Overall Tre Colli, Iseo Carnovali.
Percorso
La partenza in parata è prevista per le 7,10 in via Tasso poi alle 7,30 lo start ufficiale da via Pistoiese. Centosettantotto i chilometri previsti, le prime asperità dopo una settantina di chilometri, prima il Prunetta (958 metri) e a seguire il Monte Oppio (821 metri). Quindi la discesa su San Marcello Pistoiese e l’ingresso in lucchesia da Bagni di Lucca. Dopo 155 chilometri la corsa entra nella nostra zona con l’ascesa del monte Quiesa poi quella del monte Pitoro, trampolino di lancio verso il traguardo di Piazza Mazzini a Viareggio sul quale i corridori dovrebbero arrivare prima di mezzogiorno.
Albo d’oro
Tra i vincitori troviamo i nomi di Enzo Sacchi (1946) futuro campione olimpico e del mondo nella velocità in pista, Cesare Cipollini (1977), fratello di Mario, Ivan Gotti (1990), Gian Matteo Fagnini (1991), Luca Scinto (1992), Yaroslav Popovyc (2001), Andrej Kunitski (2005), il polacco Rafal Majka (2009), medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Rio 2016 oltre che vincitore di due tappe e della maglia di miglior scalatore al Tour de France 2014, Salvatore Puccio (2011), e Fausto Masnada (2016). Ultimo a tagliare per primo il traguardo nel 2019 il serbo Veljko Stojinic attualmente in forza alla Vini Zabù che in questa stagione ha vinto la classifica degli scalatori al Giro della Repubblica Ceca.
Versiliesi
Tra i corridori di casa nostra ricordiamo le vittorie di Gianluigi Barsottelli (1988) e Marino Beggi (1996) oltre ai piazzamenti do Vittorio Valle Vallomini (secondo nel 2001) e Matteo Lasurdi che ha sfiorato due volte il successo giungendo terzo nel 2004 e secondo l’anno seguente.
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