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Eurolega, il Forte dei Marmi valuta se rinunciare: «Un torneo svuotato»

Gabriele Buffoni

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forte. L'Europa resta, per l'Hockey Forte dei Marmi, un territorio irto di dubbi e incertezze. Tanto che è al vaglio della dirigenza versiliese la possibilità di rinunciare all'iscrizione all'Eurolega. Una decisione legata all'eventuale risoluzione della situazione venutasi a creare tra World Skate (il comitato internazionale) e l'European Hockey Club Association (la "superlega" dell'hockey pista europeo formata dalle portoghesi Porto, Sporting, Benfica, Barcelos e Oliveirense, le spagnole Barcellona, Reus, Liceo e Noia, la francese Saint Omer e dal Forte dei Marmi come unica squadra italiana). La ferma opposizione del comitato europeo all'Ehca mette infatti il Forte in una posizione decisamente scomoda, in bilico tra accettare il rischio di un'esclusione totale dai campionati e sostenere il progetto della neonata associazione europea oppure il partecipare all'Eurolega pur a fronte della rinuncia (per protesta) del resto dei membri della superlega. Un ruolo che la dirigenza rossoblù ha dovuto spiegare agli altri membri dell'Ehca nella riunione tenutasi nella serata di mercoledì.

«Continueremo a far parte del progetto Ehca – chiarisce il presidente del Forte Piero Tosi – ne abbiamo sempre sostenuto i principi e gli intenti e continueremo a farlo. Nonostante le voci di una possibile apertura, con solo sanzioni previste per le società partecipanti ad un'eventuale competizione esterna a World Skate e non l'esclusione dai campionati, ancora manca una posizione ufficiale delle federazioni di Spagna, Francia e Portogallo. Detto questo però per il momento non parteciperemo ad un'eventuale competizione targata Ehca perché la Federazione Italiana, pur non rispondendo direttamente alle nostre richieste di chiarimenti, si è dichiarata contraria. La nostra speranza è che si riesca a trovare una mediazione: per quanto ci riguarda World Skate ed Ehca non possono sussistere separatamente». Non è un caso infatti che la riunione del comitato relativo all'Eurolega (che conta a oggi solo 5 squadre iscritte) prevista per la scorsa settimana sia slittata a data da destinarsi. «Anche all'interno della nostra dirigenza siamo incerti sul da farsi – spiega Tosi –: personalmente, non vedrei il motivo di prendere parte ad un'Eurolega svuotata di squadre come Barcellona, Porto o Sporting che rappresentano il gotha europeo. Ma su questo ci prenderemo del tempo per decidere ufficialmente».

Gabriele Buffoni

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