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bilancio magro in coppa italia 

Il Santini che non ti aspetti: «Resto ottimista»

G.N.

Il tecnico del Viareggio difende la propria squadra: «I miglioramenti ci sono, anche se non si vedono: io sono contento»

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viareggio. Abituato com’è a sgolarsi con i giocatori in campo (ma anche con quelli in panchina), fa strano eccome sentirgli dire che «sono in fase zen». Anche dopo un sesto posto in Coppa Italia, risultato affatto consono al vissuto del Viareggio, ma evidentemente al suo attuale valore sì, se in stagione le sconfitte (10) superano le vittorie (6).

Incurante delle statistiche e della percezione di negatività che sta animando chi segue e sostiene la squadra, Stefano Santini si definisce «contento» e persino «ottimista», guardando (molto) oltre il piazzamento ottenuto a Mugnano di Napoli.

«Quando negli anni passati le cose andavano bene, trovavo qualcosa di negativo. Adesso accade l’esatto contrario», confessa l’allenatore riconducendo ad aspetti che contemplano, più che l’aspetto tecnico, quello umano. «Abbiamo affrontato ogni difficoltà da squadra, sempre disposti ad aiutarci gli uni con gli altri. Sebbene non tutti li notino, i miglioramenti ci sono stati. In pochissimo tempo. E non era affatto facile. Dopo la Euro Winners Cup dovevamo ritrovarci, prima di tutto come gruppo. La tappa di campionato a San Benedetto del Tronto è servita proprio per questo, al di là delle tre sconfitte su tre», comunque ininfluenti ai fini della qualificazione alla Final Eight scudetto in programma nel week-end a Lignano Sabbiadoro con i bianconeri che venerdì nei quarti (alle 15,45) se la vedranno con il Terracina, confidando di recuperare Ott e Genovali, entrambi mai a disposizione in Coppa Italia. «Gli altri giocatori hanno avuto a disposizione un minutaggio parecchio ampio, è stato un modo per responsabilizzarli: adesso devono dimostrare di essere davvero pronti per un appuntamento così rilevante. Se vogliamo andare il più avanti possibile nella Final Eight è indispensabile mettere in campo il nostro meglio per tutt’e tre i tempi, non solo uno o due. Sono convinto che la squadra sia in grado di farlo, supportata da una condizione fisica in netta crescita».

Nelle cinque gare di Mugnano di Napoli, compreso il recupero di campionato con i partenopei, il Viareggio ha ottenuto tre successi, a fronte di due sconfitte, di cui una – quella nei quarti di coppa contro il Pisa – dovuta «ad un paio di disattenzioni e alla poca cattiveria in fase realizzativa» al di fuori di Zè Lucas, 10 reti complessive ed un impatto devastante nella sua seconda esperienza in bianconero. «Sta vivendo il momento migliore della sua carriera, ma se vogliamo arrivare in fondo non possiamo affidarci esclusivamente a lui». Santini rimane tranquillo perché «la squadra si sta esprimendo al massimo delle proprie potenzialità e deve continuare a farlo: è l’unico modo per non avere rimpianti una volta terminata la stagione». A Lignano Sabbiadoro il presente del Viareggio si mescola con il futuro: in parallelo alla Final Eight che vedrà impegnata la prima squadra, infatti, si terrà anche la Final Four del campionato Under 20, con i giovani di Belluomini che, dopo il pieno di successi nella fase a gironi, affronteranno sabato il Terracina in semifinale con la concreta prospettiva di conquistare lo scudetto di categoria. «Noi non abbiamo mai smesso di costruire», rivendica Santini. E questa è la dimostrazione. —

G.N.

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