Ad alzare la Coppa Italia è il Catania dei viareggini Gori e Ramacciotti
La formazione etnea, allenata da un altro viareggino (Marrucci), ha superato in finalissima il Pisa dove militano Di Palma, Barsotti, Marinai e Casapieri
Viareggio. C’è tanto di Viareggio in chi la Coppa Italia di beach soccer se l'è presa (Catania), ma anche in chi l’ha persa (Pisa). Sembrava un ritrovo dei “ragazzi del Muraglione”, la finale di domenica pomeriggio a Mugnano di Napoli, con i siciliani vittoriosi ai rigori, uno dei quali trasformato da Gabriele Gori, già a segno due volte nel 3-3 con cui si era chiuso l’incontro (inutile l’appendice dell’overtime), sei in tutta la competizione portando così a 808 il totale delle reti segnate in undici stagioni considerando club e Nazionale. Un titolo i cui meriti sono da attribuire pure a Dario Ramacciotti, assente nei quarti ed in semifinale ma ritrovato per la finale, perché di lui c’era bisogno eccome, questione di fisicità, duttilità, esperienza.
Tracce di Viareggio, tra i vincitori, in campo e fuori: immediato il riferimento a Matteo Marrucci, l’allenatore, abile nel saper gestire l’enorme patrimonio tecnico a disposizione. «Siamo a dodici partite su dodici e due coppe su due (la prima è stata la Supercoppa, ndr). Non conta come si vince, bensì farlo. Ora arriviamo in fondo», il suo commento a fine gara, diviso tra la soddisfazione per ciò che è appena stato e ciò che invece vorrebbe che fosse, il prossimo week-end. Traduzione: la conquista dello scudetto, nella Final Eight a Lignano Sabbiadoro.
Per lui si tratterebbe del primo “triplete” (seppur interno), visto che quando il Viareggio lo ha realizzato, nel 2016 (considerando la Euro Winners Cup al posto della Supercoppa italiana), lui era approdato al Pisa.
Gori e Ramacciotti, invece, potrebbero rivivere l’esperienza della conquista dei tre trofei nella personale bacheca in una sola annata. Per tre viareggini che domenica hanno esultato, ce ne sono quattro che, al contrario, hanno dovuto fare i conti con la delusione per una sconfitta resa ancor più amara dal modo in cui è maturata, i rigori: Michele Di Palma (in gol nei tempi regolamentari), Luca Barsotti, Stefano Marinai e Leandro Casapieri. —
G.N.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google