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L’amarezza di Torre «Mi è mancata la brillantezza»

G.N.
L’amarezza di Torre «Mi è mancata la brillantezza»

Il vogatore viareggino torna a mente fredda sull’oro perso ai mondiali: «Dopo i campionati italiani ero distrutto»

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viareggio. Non era più abituato a una medaglia che non fosse d’oro (ne aveva vinti cinque tra aprile e giugno). Anche per questo, Niels Torre non accoglie l’argento nel singolo Pesi Leggeri ai Mondiali Under 23 di canottaggio con lo stesso entusiasmo di quelli precedenti a una striscia talmente degna di rilievo da consacrarlo come il migliore, in questa stagione almeno, sebbene uno dei successi fosse nel quattro. E invece «il greco è andato più forte di me», afferma il 21enne viareggino senza smarrirsi nell’affannosa ricerca di alibi. Si riferisce all’ellenico Antonios Papakonstantinou, che a Racice (in Repubblica Ceca), lo ha battuto in finale. Una sconfitta di per sé affatto semplice da mandar giù, a maggior ragione se si pensa che per Niels si trattava dell’ultimo Mondiale Under 23, questione d’età. «Sapevo che per conquistare l’oro, l’avversario da battere sarebbe stato lui: lo avevo intuito già dalle batterie e in semifinale, in finale ne ho avuto la conferma. È partito fortissimo, ho cercato di imprimere da subito un ritmo alto per impedirgli di scappare. Nei secondi 500 metri di gara non sono riuscito a imprimere la massima accelerazione. Nel finale ho provato a riavvicinarmi, sperando in suo calo, ma ormai non c’era più margine». L’analisi di Torre è lucida e obiettiva e porta proprio alla condizione fisica, non al top come nelle prove di coppa del mondo tra fine maggio e inizio giugno. «Mi sono reso conto che mi mancava un po’ di brillantezza. Venivo da un periodo pieno di gare una dietro l’altra, dopo i campionati italiani ero distrutto. Magari, senza gli strascichi di quello sforzo avrei potuto lottare di più e non chiudere con oltre due secondi di ritardo».

Riflessioni intrise di un malcelato rammarico, perché i Mondiali Under 23 «erano l’appuntamento più importante della stagione». Quelli assoluti, previsti in autunno a Shanghai (in Cina) sono stati invece cancellati per problematiche da ricollegare all’emergenza sanitaria. Se lo aspettava, ma confidava comunque che l’eventualità peggiore possibile non si verificasse, visto che agli imminenti Giochi Olimpici di Tokyo non sarà presente: tra i pesi leggeri, infatti, soltanto il doppio rientra nel programma a cinque cerchi. —

G.N.

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