Gioco
Viareggio, un altro ko Ma i bianconeri si salvano come miglior terzi
Contro i portoghesi del Grap un’altra gara da dimenticare Ma la sconfitta non pregiudica il passaggio ai sedicesimi
VIAREGGIO. Che brutto modo di passare il turno. Come una delle migliori terze, con due gare perse sulle tre disputate, compresa quella di ieri contro i portoghesi del Grap, un dentro o fuori alla fine tale solo in teoria, perché a fronte delle disgrazie del Viareggio, battuto 11-8, ce ne sono state di più evidenti negli altri gironi.
E così la formazione di Santini resta in corsa nella Euro Winners Cup che si sta svolgendo a Nazarè, oggi di nuovo in campo nei sedicesimi sorteggiati in tarda serata. Ma se non cambierà la prestazione, allora neanche il risultato lo farà.
Una difesa colpita ripetutamente dai lusitani, con tale Bernardo Lopes messo nelle condizioni di segnare sette (7!) reti tutte in una volta, roba che desterebbe scalpore pure se fosse Gori a rendersene artefice.
La partita è stata un giro sulle montagne russe lungo trentasei minuti (effettivi) con un gol dietro l’altro (saranno diciannove complessivamente), senza sosta, senza freni, senza logica.
Il Viareggio ha trovato il vantaggio due volte, entrambe all’inizio, una con Ott, una con Remedi. Sprazzi di una flebile luce prima di tanto, troppo buio. E almeno fino al 6-6, a circa tre minuti dal termine della frazione centrale, è comunque riuscito a impedire al Grap di scappare via, affidandosi alle giocate dei singoli: Ott, Remedi, Marinai e soprattutto Stankovic, quattro volte a segno (nove nelle tre gare della fase a gironi).
Quando Lopes, l’inaspettato eroe di giornata, ha siglato il 7-6, per i bianconeri l’ennesima rimonta da compiere è rimasta solo un’intenzione. Perché a quel gol ne sono seguiti altri due, all’alba dell’ultimo tempo. Sotto 9-6, ma con ancora nove minuti a disposizione, serviva ferocia. In attacco ce n’è stata abbastanza (sebbene si contino svariate occasioni cestinate), in difesa, invece, per nulla: ogni volta che il Grap attaccava, erano dolori, o comunque pericoli seri. Il punteggio racconta fin troppo bene l’anarchia di una gara che un Viareggio coerente col suo livello avrebbe vinto. Senza rendere tale Bernardo Lopes un eroe inaspettato, almeno per un giorno. —
Gabriele Noli
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