Sicurezza
Torre, un argento che sa di fiele
Ai mondiali under 23 di Racice il talento viareggino battuto in finale dal greco Konstantinou
Gabriele Noli
Viareggio. Un’altra medaglia messa al collo. Anche se non è quella sperata, cercata, voluta. Tra Niels Torre e il titolo di campione del mondo under 23 di canottaggio, nel singolo Pesi Leggeri, c’è di mezzo una parola di troppo: “vice”. Guai comunque a disprezzare questo argento, che però ripaga soltanto in parte l’impegno massimo profuso dal ventunenne viareggino finalizzato all’oro, da attendersi lecitamente dopo i successi in sequenza a maggio e giugno tra prove di coppa del mondo e campionati italiani, a livello assoluto e giovanile. Ieri mattina a Racice (in Repubblica Ceca), Torre si è dovuto arrendere al greco Konstantinou, nonostante abbia fatto quanto era nelle sue possibilità (e pure di più) per riavvicinarlo e magari superarlo nei metri conclusivi.
La partenza lanciatissima dell’argentino Dickson si è rivelata un fuoco di paglia, spento in un amen. L’ellenico, il bulgaro Penev e lo stesso Torre e lo hanno sopravanzato senza problemi, tanto da giungere al primo rilevamento (ai 500 metri) in quest’ordine, racchiusi in appena 41 centesimi. Da lì Konstantinou è partito in progressione con la volontà di costruirsi un margine tra sé e chi lo stava inseguendo, riuscendoci. A quel punto il viareggino si è messo al suo inseguimento, lasciandosi intanto alle spalle Penev, ma a metà gara il distacco era di 2 secondi e 7 centesimi. Occorreva una progressione poderosa per ridurlo fino ad azzerarlo. Ed invece il greco, con più colpi, ha saputo conservare il vantaggio, resistendo al tentativo di rimonta di Torre, dietro 2 secondi e 65 ai 1500 metri, con il bulgaro ormai fuori dai giochi. Soltanto un tracollo improvviso di Konstantinou avrebbe reso possibile un clamoroso ribaltone. Che invece non si è verificato, perché niente è significativamente mutato negli ultimi 500 metri, pertanto il viareggino – che ha chiuso in 6’59’’96 – si è dovuto accontentare della seconda posizione. Senza particolari rimpianti, comunque.
Nei tre Mondiali Under 23 disputati è sempre andato a medaglia: un oro nel quadruplo in Polonia nel 2018, un argento nel doppio l’anno successivo negli Stati Uniti e, infine, quello di ieri in singolo in Repubblica Ceca. La notizia peggiore, semmai, è l’annullamento degli altri Mondiali, quelli Senior, che si sarebbero dovuti disputare in autunno a Shanghai (Cina) e invece cancellati a causa dell’emergenza pandemica e delle relative restrizioni.
Salta dunque per Torre il principale appuntamento del 2021, considerato che ai prossimi Giochi Olimpici di Tokyo non prenderà parte: il singolo Pesi Leggeri, la specialità in cui si è affermato, non rientra tra quelle nel programma a cinque cerchi. Per lui se ne riparlerà a Parigi, tra tre anni, nel doppio. L’annullamento dei Mondiali comporterà inevitabilmente una revisione dell’attività nel prossimo futuro del campione della Canottieri Viareggio, reduce comunque da mesi logoranti con gare una dietro l’altra. Tutte vinte, tranne quella di ieri. —
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