Pedro Gil lascia Lisbona: «Io a Forte? Potrei...»
Il campione spagnolo è libero: «La Versilia è un mio posto del cuore». Ma la società precisa: «Nessuna trattativa in corso»
Gabriele Buffoni
Forte dei Marmi. È bastato un accenno, una scintilla, una voce arrivata con il vento dal Portogallo. La Versilia dell’hockey è in fibrillazione per il possibile ritorno di Pedro Gil a Forte dei Marmi: il capitano dei primi tre storici scudetti rossoblù, il condottiero che tante volte in pista ha fatto la differenza tra la sconfitta e la vittoria (chiedere a Lodi, dove ancora popola gli incubi dei tifosi lombardi), ha rescisso in anticipo di un anno il contratto che lo legava allo Sporting Lisbona.
Per il momento l'unico fatto concreto è questo. Pedro Gil, 41 anni, avrebbe dovuto indossare ancora per una stagione la maglia dei "leoni" di Lisbona. Giovedì invece - ma già la voce circolava da tempo sui giornali lusitani - la notizia del divorzio dal colosso dell'hockey portoghese. Un addio consensuale, senza troppi strascichi. «Ho capito che dopo un anno in cui ho vinto campionato ed Eurolega era giunto il momento di andarmene – ammette Gil, contattato dal Tirreno – lo Sporting mi ha dato tantissimo negli ultimi cinque anni, volevo andarmene da vincitore e credo che mai come quest'anno posso ritenermi soddisfatto».
Ora dunque la partita si gioca sul futuro del campionissimo spagnolo. «Non so ancora cosa deciderò di fare, voglio prendermi qualche giorno per riflettere – spiega il giocatore – so che potrei anche pensare di appendere i pattini al chiodo e terminare qui la mia carriera da giocatore: ad oggi è un'opzione a cui inizio a pensare seriamente, anche se la voglia di giocare è tanta».
Ma dove potrebbe desiderare di approdare Pedro Gil? «Se deciderò di continuare a giocare – chiarisce – sarà per dare una mano a un progetto convincente, per divertirmi e far divertire la gente che nella mia carriera mi ha già dato tanto».
Un ritorno dunque, ad un «posto del cuore. Sicuramente sarebbe una scelta personale - ammette Gil - è innegabile che sotto questo aspetto due piazze in Europa mi hanno lasciato qualcosa più di tutte le altre: Noia, dove ho iniziato e dove sarei di nuovo vicino alla mia famiglia, e Forte dei Marmi».
Il terremoto che dunque da due giorni ha sconvolto la Versilia dell'hockey sembra trovare fondamento nelle parole del campione: il ritorno in Italia e a Forte potrebbe essere una possibilità, quantomeno agli occhi di Gil.
Da via Ferrucci però non arrivano conferme. Anzi, la società «non ha in corso alcuna trattativa - precisano i vertici rossoblù in una nota - con il giocatore».
Resta da capire quindi se il Forte deciderà di farsi avanti e, nel caso, con quali intenzioni: un'opportunità che la dirigenza fortemarmina potrebbe cogliere e che sta tenendo tutti gli appassionati con il fiato sospeso. —
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