Il Tirreno

Versilia

La storia e i grandi eventi dello stadio dei Pini raccontati in un libro

La storia e i grandi eventi dello stadio dei Pini raccontati in un libro

È uscito il volume scritto dai giornalisti Guidi, Lepore e Lorenzini su uno dei luoghi più ricchi di fascino della città prima della chiusura 

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Tutte le città, grandi o piccole che siano, hanno i loro luoghi della memoria e tra questi quasi sempre ci sono gli stadi. Ma in tutta Italia sono probabilmente pochi quelli che possono vantare di avere ospitato, per numero, tipologia e soprattutto importanza, gli eventi andati in scena allo stadio dei Pini di Viareggio che diventa dunque il luogo per eccellenza della memoria storica viareggina.

La riflessione fatta dai soci di Orgoglio Bianconero a portato alla stesura di Lo stadio dei Pini, una memoria condivisa, volume scritto a sei mani da Massimo Guidi, Roy Lepore e Giovanni Lorenzini al quale hanno collaborato per le ricerche storiche gli altri soci fondatori dell’associazione: il presidente Guido Lombardi, Edoardo Cupisti, Mirko Lippi, Massimo Moscardini e Paride Pieraccini. Un lavoro impreziosito dalle foto concesse a titolo gratuito da Roberto Paglianti, Aldo Umicini, Nunzio Ciurca, Rodolfo Benedetti, Ugolino Magrini, Renzo Belli, Cosimo Zei, Stefano Pasquinucci e Andrea Zani.

La prefazione è a cura di due ex direttori del Tirreno (e prima ancora responsabili della redazione di Viareggio): Roberto Bernabò, attuale vice direttore del Sole 24 ore, e Fabrizio Brancoli, ora direttore dei quotidiani veneti del Gruppo Gedi, i quali raccontano con personalissimi episodi (anche toccanti) il loro stadio dei Pini.

Il volume di 220 pagine (edizioni Ancora) non è un libro di inchiesta sullo stadio (ormai chiuso dal 2018) ma un viaggio a ritroso sugli eventi maturati allo stadio. Gli eventi selezionati sono cinquantacinque. Si va dal calcio all’atletica, dalla boxe al ciclismo ai concerti alle convention e anche, purtroppo, agli eventi luttuosi come i funerali delle vittime del disastro ferroviario del 29 giugno 2009.

Nella sezione dedicata al calcio oltre agli storici derby tra Viareggio e Lucchese sono ricordate anche le partite tra esponenti del mondo dello spettacolo degli anni cinquanta e sessanta con protagonisti Pier Paolo Pasolini, Vittorio Gassman, Sandro Ciotti, Fred Bongusto, Adriano Celentano e Sergio Bernardini ma soprattutto è evidenziata l’epopea della Coppa Carnevale: le leggendarie finali Fiorentina-Dukla del 1966 e Inter-Milan del 1971, i primi gol ufficiali di Roby Baggio in maglia della Viola nel torneo del 1986 e il golden gol di Del Piero nel torneo del 1994. Ma anche la prima telecronaca ufficiale di una partita di calcio (Coppa Carnevale del 1954), la prima uscita ufficiale della Nazionale di calcio femminile (1968), i mondiali under 17 del 1991 (con Pelè in tribuna) e la prima simulazione del Var.

Poi la sezione degli eventi extra calcistici: dall’esibizione degli Harlem Globe Trotters, la squadra-spettacolo di basket Usa, il Giro d’Italia, le stagioni dei meeting di atletica leggera che hanno visto passare sulla pista in tartan (la prima in uno stadio in Italia) i più grandi fuoriclasse degli anni settanta ed ottanta; la serata magica di Alessandro Andrei che per ben tre volte batte il record mondiale e le riunioni di boxe a livello europeo e mondiale.

Non solo i fuoriclasse dello sport ma anche quelli della musica leggera sono passati sopra l’erba dello Stadio dei Pini durante le stagioni dei grandi concerti: Neil Young, Spandau Ballet, Pino Daniele, Zucchero, Joe Cocker, Miles Davis, Vasco Rossi, Backsreet Boys e Renato Zero. —

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