Lutto
Il Condor riparte dal Real Forte: «Ma voglio giocatori motivati»
Il nuovo tecnico dei nerazzurri parla del suo arrivo sulla panchina versiliese «Gli obiettivi? Il primo resta la salvezza, ma non vogliamo porci alcun limite»
Forte dei Marmi. Il Real Forte Querceta ha scelto: Vitaliano Bonuccelli sarà il nuovo allenatore. Dopo l'esonero di Christian Amoroso a due sole giornate dal termine del campionato sarà dunque il "Condor" Bonuccelli a sedersi sulla panchina fortemarmina per la prossima stagione. Un arrivo annunciato ben prima della firma ufficiale - avvenuta nella serata di venerdì - e su cui le voci avevano a lungo indugiato anche nell'ultimo periodo dell'era Amoroso.
Classe 1968, viareggino, Vitaliano Bonuccelli arriva al Real Forte con un nutrito bagaglio di esperienze. Dopo aver guidato per quattro stagioni la Fortis Juventus (dal 2012 al 2015) e per le successive tre il Gavorrano con cui – dopo aver conquistato la promozione in serie C, nella stagione 2016-2017 - ha trascorso anche un anno tra i professionisti, dal 2018 è ripartito dai dilettanti collezionando però annate non proprio soddisfacenti: a partire dalla Massese (con l'addio nel gennaio 2019), poi una breve parentesi di nuovo al Gavorrano (dal luglio all'ottobre 2019) e infine l'esperienza al Lornano Badesse, iniziata nel novembre scorso e terminata con un clamoroso esonero ad aprile.
Mister Bonuccelli, si aspettava questa chiamata da parte del Real Forte?
«Contrariamente a quanto molti hanno pensato, tutto si è concretizzato solo nelle ultime settimane. Spesso sono venuto a vedere la squadra allo stadio ma solo per tenermi aggiornato. La verità è che in questa società ho tanti amici con cui ho un ottimo rapporto da anni, dal ds Gabriele Ulivi all'amministratore delegato Alessandro Mussi. Conosco molto bene questa realtà, per questo è sempre stato facile accostarmi al Real Forte. Però la chiamata della dirigenza è arrivata solo di recente e sono stato molto felice di accettare un incarico che reputo importante e anche impegnativo: ripetere i risultati ottenuti dal mio predecessore sarà tutt'altro che semplice, credo che Amoroso abbia fatto un lavoro straordinario con questa squadra».
Quali sono le sue aspettative per la prossima stagione?
«L'obiettivo resta quello di garantire la salvezza il prima possibile: il budget è rimasto lo stesso, quindi credo che realisticamente non si possa puntare più in alto di così. Chiaramente poi ci giocheremo tutte le nostre carte, quando si parte siamo tutti a zero punti e potenzialmente chiunque può vincere il campionato. La mentalità che vorrei trasmettere al gruppo è quella di una squadra volitiva, capace di un gioco intenso e propositivo in cui sarà importante l'apporto dei giovani: la speranza è quella di riuscire a confermare quanti più ragazzi possibili in rosa perché la base di partenza è molto buona. La cosa fondamentale, e questa è stata la mia unica indicazione alla società anche in vista di quello che sarà il mercato, è che io abbia a disposizione ragazzi, giovani e meno giovani, che abbiano voglia di mettersi in gioco e che siano motivati ».
Una delle sue firme tattiche è la difesa a tre: la manterrà anche per questo Real Forte (come inizialmente fece anche Amoroso)?
«Tatticamente è uno schema con cui lavoro sempre molto volentieri. La mia idea iniziale parte ovviamente da lì, ma bisognerà fare le opportune valutazioni insieme alla dirigenza e in base alle conferme che riusciremo ad ottenere dai giocatori: alla luce dell'addio di Nicholas Guidi, il primo obiettivo sul mercato credo debba essere un difensore esperto».
Riflettori accesi anche su una coppia d'attacco prestigiosa come Pegollo-Di Paola: adatterà i suoi moduli, in caso di loro rinnovo?
«A me è sempre piaciuto giocare con tre punte ma se, come spero, arriveranno le conferme per Pegollo e Di Paola sicuramente cercherò di mettere la squadra in condizione di lavorare al meglio con un modulo diverso: il 3-5-2 ad esempio potrebbe essere una buona veste tattica. La pietra angolare per la nuova squadra potrebbero sicuramente essere due attaccanti esperti come loro, che hanno bisogno di stare vicino alla porta. A livello di gioco poi valuteremo strada facendo quale tattica sarà la migliore da approntare».
Per lei questo al Real Forte è un nuovo inizio dopo le ultime esperienze non certo esaltanti: c'è una sorta di voglia di riscatto?
«Non nego che l'esperienza del Lornano Badesse mi abbia lasciato un po' di amaro in bocca perché, risultati alla mano, penso di aver fatto un buon lavoro avendo lasciato la squadra a 5 punti dalla vetta. Però non mi guardo troppo alle spalle: ho tanta voglia di far bene e di portare il mio entusiasmo e la mia passione qui a Forte dei Marmi. Poi se non sarò in grado, me tornerò nel mio negozio a vendere magliette». —
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