Sicurezza
Marinai non basta per acciuffare il pass mondiale
Contro la Spagna due reti del talento viareggino illudono l’Italia, ma nei supplementari le furie rosse piazzano il ko decisivo
Viareggio. Dal sogno infranto (in finale) di vincere l’ultimo Mondiale di beach soccer alla realtà, ancor più atroce, di non poterci neppure riprovare nel prossimo. L’Italia torna da Nazarè (Portogallo) con una sola sconfitta in sette gare, ma nell’unica in cui tale verdetto non era ammesso: quello che di fatto era uno spareggio per Mosca, dove dal 19 al 29 agosto si terrà la fase finale della competizione regina, lo vince la Spagna. Nei secondi conclusivi del tempo supplementare, dopo aver dovuto sempre inseguire: 5-4 per la Roja, sentenzia il risultato. Josep si fa respingere il tiro libero, Chiky spiazza Carpita e realizza il rigore concesso per fallo del capitano Corosiniti.
Gori che resta a secco fa notizia, figuriamoci se accade per due partite di seguito (anche mercoledì in quella pressoché ininfluente con la Germania). E allora il contributo realizzativo “made in Viareggio” lo garantisce Simone Marinai, autore del primo e dell’ultimo gol degli azzurri, utili entrambi per permettere agli azzurri di allungare. Nel mezzo, quelli di Zurlo e Josep Junior, sufficienti all’apparenza per tenere a bada gli spagnoli, furenti nelle intenzioni ma poco concreti al tiro. E quando centrano la porta, trovano l’opposizione di un sempre reattivo Del Mestre.
È così che si sviluppa la prima parte di gara, ma nella seconda la Spagna si fa coraggio, approfittando dell’incapacità dell’Italia di sferrare i colpi decisivi per rendere più ampio il divario e assicurarsi una gestione un po’ meno travagliata nel finale.
Llorenc, fuoriclasse degli iberici, fa e disfa: segna al tramonto della seconda frazione, poi si fa espellere all’inizio della terza, per un fallo su Zurlo lanciato a rete. La Spagna perde il suo miglior giocatore, ma non le speranze di riacciuffare gli azzurri. La prima rimonta è vanificata dalla doppietta personale di Marinai, la successiva invece implica il prolungamento del match ai supplementari, visto che dal gol del 4-4 di Cintas sino al termine dei tre tempi regolamentari il risultato non cambierà più.
Carpita, entrato al posto dell’infortunato Del Mestre, risponde presente pur non dovendo compiere interventi particolarmente complessi. La formazione di Del Duca sciupa un paio di buone opportunità, colpa della scarsa lucidità in fase di passaggio e di conclusione. Il rigore di Chiky a una manciata di secondi dal termine nega la qualificazione ai prossimi Mondiali all’Italia, che dovrà accontentarsi di disputare solo la Superfinal di Euro League, dall’8 al 12 settembre a Figueira da Foz, sempre in Portogallo. —
Gabriele Noli
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