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Seravezza, anno difficile «Si chiude un ciclo e ne parte uno nuovo»

Michele Morabito
Seravezza, anno difficile «Si chiude un ciclo e ne parte uno nuovo»

Gli infortuni hanno messo in difficoltà mister Vangioni Poi la cancellazione dei playout ha tolto motivazioni

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Michele Morabito

seravezza. Difficile dare un giudizio per la stagione del Seravezza: salvezza doveva essere e salvezza è stata, ma per una piazza abituata ai miracoli potrebbe sembrare un brodino. Di sicuro dopo il girone di andata la situazione si era complicata e non era pensabile una salvezza senza play out poi tolti a poche giornate dalla fine. A quel punto il Seravezza aveva costruito quel tesoretto di sette punti sulle penultime e il campionato del Seravezza è finito lì con l’annuncio della partenza di Walter Vangioni e una ricostruzione che sarà significativa. Se bisognasse dare un giudizio sul risultato finale allora dovremmo dire che il Seravezza ha raggiunto l’obiettivo stagionale, ma il discorso della salvezza era un discorso già sentito negli anni passati, in cui poi erano arrivati risultati sontuosi.

Quest’anno lo spezzatino del campionato per il covid ha penalizzato oltre modo una squadra che aveva fatto della continuità il suo punto di forza: nei primi due mesi, si e no, cinque partite, poi nove partite in 28 giorni che hanno portato pochi punti con una squadra che nei finali ha perso più di una partita qualche volta anche per troppa generosità e alla fine del girone di andata quella quota tredici punti nel girone di andata da far tremare i polsi. Nell’ambiente si insinua il dubbio, il giochino sembra rotto, il quasi esonero del mister, poi si fa quadrato attorno a Vangioni che piano piano mette fieno in cascina e con i suoi fedelissimi, Podestà, Bedini, Bortoletti, Granaiola, con la leadership in difesa di Lorenzo Ferrante, ma soprattutto con i gol di Vanni, a quattro giornate dalla fine mette sei squadre dietro.

Poi l’annullamento dei playout toglie motivazioni alla squadra che è probabile sarà rifondata così come conferma il presidente Lorenzo Vannucci: «È stata una stagione difficile non solo per il Covid, ma anche per i tanti infortuni. Le ultime tre gare sono state poco più che un allenamento per dare un premio ai giovani che ci hanno aiutato in questa stagione. Quando le stagioni si mettono così e a tre giornate dalla fine ti salvi, puoi dire di aver centrato l’obiettivo. Si chiude un ciclo e ne parte uno nuovo: in settimana ci sarà il nome del nuovo allenatore. Confermeremo la spina dorsale ed il nucleo storico della squadra (Maccabruni, Granaiola, Bortoletti, Bongiorni, Vanni? ndr), poi siamo al lavoro per tanti nuovi inserimenti con tante novità. Prendiamo il buono da questa stagione e ripartiamo con fiducia: quando partono male tante volte i campionati non si recuperano. Dopo il girone di andata era difficile anche sperare nella salvezza diretta, invece, nel girone di ritorno siamo riusciti ad ottenere un risultato alla volta, mettendo punti su punti, giocando meglio e sopratutto trovando continuità di risultati. Nelle ultime tre ormai erano mancate le motivazioni e abbiamo scelto di dare spazio ai nostri ragazzi. La salvezza alla fine è arrivata ed è ciò che più conta alla fine. Adesso ci sarà una nuova sfida e siamo già al lavoro per il futuro». —

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