Gioco
Orlandi: «Abbiamo regalato 15 minuti nel primo tempo e ci è costato carissimo»
Bresciani fa i complimenti al Forte: «Ci è girato tutto per il verso giusto Dovevamo fare la partita perfetta in casa rossoblù e ci siamo riusciti»
Forte dei marmi. Le porte dello spogliatoio, rimaste chiuse mentre il Lodi alza in pista la coppa tricolore che vale il titolo di campioni d'Italia, si aprono di fronte ai cori dei tifosi che inneggiavano ai loro beniamini. Escono i rossoblù, dal portiere Riccardo Gnata al capitano Davide Motaran che, in lacrime, abbraccia la folla accalcata sulla soglia della porta anti-incendio. Dalle stesse porte esce anche il tecnico del Forte Alberto Orlandi. L'espressione affranta è quella di chi, nella partita decisiva, non solo ha sfiorato l'impresa ma anche il miracolo di una rimonta nella rimonta nei minuti finali di gara 5. E che si è invece visto costretto a chiudere - per la prima volta negli ultimi sette anni a Forte dei Marmi - una stagione senza titoli in bacheca. «A caldo verrebbe da dire che con trenta secondi in più avremmo potuto riprendere in mano la partita, ma con i se e con i ma nello sport non si va avanti - ammette l'allenatore rossoblù - la verità è che per dieci-quindici minuti nel primo tempo abbiamo concesso ai nostri avversari spazi che in una finale così equilibrata e tesa non vanno lasciati. La fortuna loro, e la nostra condanna, è che non siamo riusciti a segnare: Grimalt credo che stasera (ieri, ndr) possa risultare il migliore in pista, al netto dei pali e delle traverse colpite. Ai miei ragazzi però - dichiara - ho comunque fatto i complimenti: non avrei potuto chiedere di meglio, al mio primo anno in una squadra di vertice, che un gruppo del genere da allenare. Purtroppo chiudiamo questa stagione avendo visto il Lodi alzare due trofei sulla nostra pista - conclude Orlandi - e questo fa male. Però io guardo già avanti: complimenti a loro, ma mi piace pensare di rilanciare a "Gigio" la sfida in Supercoppa».
E mentre la delusione dilaga sui volti dei giocatori fortemarmini, in pista è proprio dal grande ex Pierluigi Bresciani che arrivano i complimenti sportivi agli avversari sconfitti. «Dovevamo fare la partita perfetta e tutto ci ha girato per il verso giusto, tranne che in quell'ultimo minuto in cui ho oggettivamente temuto il peggio - ammette il tecnico giallorosso - conosco Alberto e conosco i giocatori del Forte, so che quando tentano il tutto per tutto possono sempre farcela. Però questo scudetto lo volevamo con tutti noi stessi e la reazione che mi auspicavo da due partite stavolta c'è stata: è una vittoria che dedico a tutta la gente di Lodi, per tutto quello che ha passato. È un tricolore che sa di speranza». —
Gabriele Buffoni
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