Gioco
Orlandi: «Nessuna impresa Quella vera l’avremo fatta solo in caso di scudetto»
E Bresciani si morde le mani per i due match point sprecati «Volevamo regalare il tricolore ai nostri tifosi sulla pista di casa»
Lodi. Si sente la musica dallo spogliatoio fortemarmino, ma nonostante i giusti festeggiamenti per aver rimesso in pari una finale che sembrava compromessa, Alberto Orlandi ha lo sguardo fisso su un unico obiettivo: lo scudetto. «E non voglio sentir parlare di impresa - dichiara - finora abbiamo compiuto mezza impresa, se vogliamo vederla così: ma delle mezze imprese si accontentano i mezzi giocatori, e non è il nostro caso: noi vogliamo andare fino in fondo. La testa ora deve andare subito a martedì sera dove abbiamo davvero la possibilità di vincere il titolo. E non sono ancora del tutto contento - aggiunge - possiamo crescere ancora e fare una prestazione ancora migliore di queste ultime gare».
Intanto però la vittoria del Forte di ieri sera ha sicuramente rappresentato un brutto colpo, sotto il profilo psicologico, per gli avversari che da due partite erano pronti a cucirsi sul petto il tricolore. «La "botta psicologica" è quella che ci hanno dato loro vincendo in casa nostra la Coppa Italia – ribadisce Orlandi – subito dopo quella finale ho preso da parte i miei ragazzi e ci siamo detti che avremmo fatto di tutto per vincere lo scudetto. Quella carica ci spinge ancora oggi a fargliela pagare, sportivamente parlando. Servirà un'altra grande prestazione – conclude – ma ce la metteremo tutta perché vogliamo essere noi i campioni d'Italia. E spero che il pubblico risponda a dovere: dentro e fuori dal palasport, che si faccia sentire con tutte le proprie forze. E l'ultimo atto di un'intera stagione, abbiamo bisogno del massimo sostegno da parte di tutti».
«Sapevamo che affrontiamo una grande squadra, la favorita di questo campionato. Eppure abbiamo giocato male – dichiara invece, amareggiato, il tecnico del Lodi Pierluigi Bresciani – mi è sembrato che i miei ragazzi ne avessero di meno per tutta la partita. E poi vanno fatti i complimenti ad Alberto (Orlandi, ndr): ha saputo mettere un po' da parte l'impronta "portoghese" che ha sempre voluto dare alla sua squadra e ha vinto questa partita con una difesa a zona contro cui ci eravamo preparati, ma che i suoi giocatori hanno messo in pista alla perfezione. Un peccato – conclude Bresciani – avremmo voluto vincere lo scudetto qui, davanti al nostro pubblico: lo sentivamo come un obbligo anche nei confronti di tutta questa gente, per quello che ha sopportato negli ultimi due anni. Volevamo essere noi a regalare una gioia a Lodi – spiega – abbiamo fallito un'occasione. Adesso però testa a gara 5». —
Gabriele Buffoni
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