Sicurezza
Torre non si smentisce Vittoria nell’Under 23
Il vogatore viareggino continua la sua striscia positiva imponendosi in scioltezza nelle acque del lago di Varese
Gabriele Noli
viareggio. La regola del successo. Ormai Niels Torre fa eccezione soltanto quando non vince. Era improbabile che accadesse ieri, nella finale dei campionati italiani Under 23 di canottaggio a Gavirate, sul lago di Varese. Perché il 21enne viareggino sta dimostrando da mesi di essere il migliore nel singolo Pesi Leggeri, con l’unica macchia del meeting di marzo a Piediluco valido come prova di selezione per gli Europei di aprile, un terzo posto che gli aveva di fatto impedito di lottare per il titolo continentale.
Acqua passata, in ogni senso. Da lì in poi Torre ha macinato vittorie in sequenza, compresa quella di ieri pomeriggio, rispettando un pronostico chiuso in partenza.
Il responso cronometrico ne è stata la diretta testimonianza, con i quasi sette secondi di distacco inflitti a Giovanni Borgonovo, il primo degli inseguitori, e i poco meno di dieci a Giulio Acernese, terzo al traguardo. Un titolo di categoria ottenuto in scioltezza, senza dover faticare più di tanto né forzare la propria vogata.
Risparmiare quante più energie possibili non era solo una scelta ma anche una necessità, visto che oggi e domani sarà poi chiamato a provare a ripetersi tra i Senior e lì dovrà faticare maggiormente, ripensando al desiderio di rivalsa di Martino Goretti, battuto proprio da Torre nelle ultime due prove di Coppa del mondo (a Lucerna a fine maggio e sabato a Sabaudia).
Il campione della Canottieri Viareggio - inserito nella prima delle due batterie di qualificazione, prevista per le 9,55 - sta dimostrando di saper reggere, nella testa e nel fisico, le molte gare ravvicinate: merito, a suo avviso, dell’intensa preparazione compiuta nel periodo invernale, proprio in vista degli appuntamenti clou della stagione.
Il prossimo saranno i Mondiali Under 23 di Racice, in Repubblica Ceca, dal 4 al 7 luglio, con l’intento (seppur non dichiarato) di mettersi al collo la medaglia d’oro. Il seguito, anche sui social, sta aumentando.
«I risultati positivi di questi ultimi mesi indubbiamente aiutano – afferma Torre –: a me fa piacere ricevere messaggi da tante persone, sconosciuti compresi. È anche un modo per dare più visibilità al canottaggio». Un trend che il campione viareggino non ha alcuna intenzione di interrompere tra oggi e domani (quando si svolgerà la gara in cui si assegnerà il titolo italiano).
Non è invece riuscito a salire sul podio Andrea Pazzagli, tre anni più giovane di Torre. L’altro remiere della Canottieri Viareggio si è infatti piazzato al settimo posto nella finale del singolo (tradizionale), chiudendo lontano non solo dal vincitore ma anche dal podio. Una gara perennemente in salita, nella quale i tentativi per riavvicinarsi ai primi si sono rivelati vani.
Rimane comunque la soddisfazione per l’ottima prova nella batteria di qualificazione disputata due giorni fa.
L’allievo di Lelio Lunardini – che ha già avuto modo di misurarsi in contesti internazionali – a breve sarà chiamato a sostenere la maturità, come Torre nel 2018. Lui ci era riuscito con il massimo dei voti. —
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