Sicurezza
Orlandi ci crede «Dobbiamo essere perfetti»
Stasera a Lodi l’opportunità per i rossoblù di portare la serie alla “bella” dove giocarsi il tutto per tutto
Gabriele Buffoni
forte dei marmi. La finale scudetto al suo bivio definitivo. Stasera alle 20.45 sulla pista del PalaCastellotti di Lodi i lombardi di Pierluigi Bresciani ospiteranno il Forte dei Marmi nella gara4 di questa tesissima lotta tricolore. Una partita che deciderà in un modo o nell'altro le sorti di entrambe le rivali: o sulla pista lombarda scatterà la grande festa per il quarto scudetto lodigiano, oppure l'incubo che già i tifosi giallorossi vissero sulla propria pelle nel 2016 diventerebbe realtà. Inserendo di diritto la formazione rossoblù guidata da Alberto Orlandi nei libri di storia dell'hockey su pista italiano.
Per i versiliesi poco cambia rispetto alla gara3 disputata - e vinta con merito - mercoledì scorso: già pochi giorni fa infatti il Lodi ha potuto godere di un match-point per cucirsi sul petto lo scudetto e i fortemarmini hanno imposto un primo, fondamentale freno alla cavalcata trionfale dei "ludesan".
Se l'obiettivo rimane lo stesso, cambia il resto delle carte in tavola. Anzi, a mutare è per primo lo stesso tavolo da gioco. Dalla Versilia a Lodi, stavolta sarà il Forte dei Marmi a dover espugnare la pista dei rivali: impresa tutt'altro che semplice, dato che finora il PalaCastellotti ha rappresentato un tabù per la squadra di Orlandi (che in Lombardia ha strappato un pareggio in regular season mentre è stata pesantemente sconfitta – complici anche le scorie di stanchezza dopo una lunga semifinale con il Follonica – nella prima sfida di questa finale).
«Ci siamo posti come obiettivo di compiere un'impresa storica, mai riuscita a nessun altro nell'hockey italiano - dichiara il tecnico del Forte - un motivo in più per noi per presentarci all'appuntamento carichi e concentrati. Abbiamo preparato la partita con grande attenzione: rispetto a gara 2, dove abbiamo perso solo ai rigori, e gara 3 il nostro approccio alla partita non è cambiato. Siamo consapevoli che quello di stasera rappresenta per il Lodi un nuovo match-point – ammette Orlandi – ma sono anche certo che di questa pressione tutti i miei ragazzi sono pronti a farsi carico e a reagire positivamente. Giocheremo al PalaCastellotti, ma questo cambia poco per quanto ci riguarda – assicura il mister rossoblù – spero anzi che se possibile metta ancora più tensione alla squadra di casa: sono loro che adesso si trovano di fronte al loro pubblico con l'obbligo di vincere. Una sconfitta per il Lodi significherebbe non solo tornare in parità nella serie ma anche dover tornare al PalaForte per giocarsi uno scudetto in 50 minuti».
La voglia di realizzare il colpaccio (e la convinzione di avere i mezzi per riuscirci) non mancano di certo alla squadra di Orlandi: certo è che dopo la sconfitta di mercoledì è lecito attendersi una reazione d'orgoglio anche da parte del gruppo allenato da Bresciani.
«Sono sicuro che sarà un'altra battaglia – commenta mister Orlandi – è una finale scudetto e si stanno affrontando due grandissime squadre, è inevitabile che anche stasera ci sarà da lottare su ogni possesso e anche il minimo dettaglio nell'arco della partita può fare la differenza. Però sono fiducioso. Ci siamo rivista gara3 in questi giorni – spiega il tecnico del Forte – e sono sicuro che la mia squadra possa, e anzi voglia, fare ancora meglio: nonostante la vittoria e la grande prestazione non è stata la "partita perfetta". Abbiamo ancora qualcosa da migliorare, ci abbiamo lavorato e in questa gara4 cercheremo di riuscire a fare ancora un passo avanti per impedire al Lodi di contrattaccare. Non abbiamo scelta – conclude Orlandi – il Lodi sicuramente giocherà al massimo e noi dovremo dimostrarci in grado di fare altrettanto se vogliamo portarli a gara 5». —
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