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Bresciani vuole chiuderla qui «Per noi è vietato sbagliare»

G.B.
Bresciani vuole chiuderla qui «Per noi è vietato sbagliare»

Il coach giallorosso ha come imperativo di non tornare in Versilia per gara5 «Ma dovremo giocare molto meglio e non lasciar loro alcuno spazio»

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forte dei marmi. Se il Forte dei Marmi mira a concretizzare un'impresa ancora più grande di quella compiuta da Pedro Gil e soci nel 2016, Pierluigi Bresciani – che in quella finale scudetto allenava ancora la squadra rossoblù – negli ultimi giorni si è rimboccato le maniche e ha istruito i suoi per scongiurare l'avvento di un incubo.

«Ho vietato qualunque accenno ad una festa scudetto – mette subito le mani avanti –: nel 2016 arrivammo con il Forte al PalaCastelotti e vedemmo tifosi e squadra già proiettati all'alzata di coppa. È stata la prima cosa che ho detto ai miei ragazzi: togliamocelo dalla testa, è ancora tutta da giocare».

Se la possibilità di chiudere la serie in tre sole partite si è quindi rivelata niente di più che un'illusione (o «un sogno», per riprendere le parole del tecnico lodigiano), stasera di fronte al proprio pubblico Gigio Bresciani non vuole lasciare niente al caso: vietato sbagliare. La sola prospettiva di riportare la lotta scudetto in Versilia, per l'allenatore giallorosso, è da evitare ad ogni costo.

Non c'è paura negli ambienti lodigiani, ma tensione certamente sì. Il Forte dei Marmi un po' sulle gambe apparso in gara1 è ormai scomparso lasciando nuovamente il posto ad un avversario all'altezza di una finale e in grado anche di espugnare una pista bollente come quella del PalaCastellotti.

«Deve cambiare la nostra prestazione, questo è sicuro – dichiara Bresciani –: mercoledì abbiamo giocato sotto il nostro potenziale e se vogliamo davvero chiudere la finale scudetto stasera dobbiamo diametralmente cambiare registro. In questi ultimi giorni ci siamo rimessi sotto per cercare di riprendere il passo delle prime due partite e soprattutto per correggere tutti gli errori e le disattenzioni che abbiamo commesso. Se ho chiesto una reazione alla squadra? Non ho bisogno di chiedergliela io – risponde il tecnico del Lodi – tutti loro sanno che non è un'opzione, ma una necessità. Abbiamo di fronte il Forte dei Marmi, una squadra che se concedi anche il minimo errore è pronta a colpire e fare male. Ai nostri avversari non va lasciato il benché minimo spazio: tutto il contrario di quanto fatto in gara3, insomma, o riuscire a vincere sarà durissima». Inutile, per Bresciani, confidare in un calo fisico dei versiliesi. «Il Forte sa di essere all'ultima spiaggia e di sicuro getterà il cuore oltre l'ostacolo e gli eventuali acciacchi fisici. Arrivati a gara4 poi – ammette lodigiano – anche a noi iniziano a venire un po' meno le energie. Siamo a metà giugno, dopo una stagione lunghissima: a questo punto credo che la sfida sia ormai ridotta ad una questione di mentalità, di approccio alla partita. Vince chi vuole riuscirci più dell'avversario. Per noi quello di stasera non è un match-point come un altro è una preziosa opportunità che ci siamo conquistati vincendo una partita a Vittoria Apuana e rappresenta la possibilità migliore che abbiamo in tutta la serie per vincere lo scudetto sfruttando il fattore campo e il nostro pubblico. Questo può mettere maggiore pressione su di noi? Probabilmente sì, francamente me lo auguro: preferisco una squadra consapevole di quello che ha da perdere e pronta a tutto pur di far sua una partita fondamentale piuttosto che vedere una prestazione come quella di mercoledì dove, nonostante i meriti di un Forte che non ci ha fatto giocare come avremmo voluto, siamo stati fin troppo permissivi e rilassati». —

G.B.

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