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Bresciani fa il pompiere «Non abbiamo vinto niente»

G.B.
Bresciani fa il pompiere «Non abbiamo vinto niente»

Il tecnico giallorosso frena: «Guai a dare per spacciato il Forte dei Marmi Ma alla vigilia non mi sarei immaginato di arrivare a gara 3 sul 2-0 per noi»  

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Forte dei marmi. Chissà se la discesa in Versilia dei "ludesan" dal passo della Cisa sarà anche stavolta una cavalcata trionfale. Se lo chiedono tutti, nella febbrile attesa di una gara 3 che potrebbe vedere il Lodi alzare già sulla pista di Vittoria Apuana il quarto scudetto della sua storia (raggiungendo Roller Monza, Follonica e infine proprio il Forte dei Marmi nell'albo d'oro della serie A1 di hockey). Tutti tranne una persona: Pierluigi Bresciani.

Per il tecnico di origini fortemarmine questo potrebbe essere il terzo scudetto vinto negli ultimi sei anni (periodo in cui ha messo la sua firma anche su due Supercoppe italiane e due Coppe Italia).

Il grande ex di questa finalissima sembra però deciso a non cedere alla tentazione di guardare verso la coppa che testimonia il titolo italiano: eppure gli basta allungare il braccio, un ultimo passo vincente per sollevarla. «Aver vinto due partite non significa niente - commenta schietto il mister giallorosso - il titolo viene assegnato alla vittoria della terza gara, non prima. E finché non vedrò lo scudetto cucito sul petto dei miei ragazzi, non commetterò l'errore di dare il Forte dei Marmi per spacciato. Se conosco anche solo un po' Alberto (Orlandi, ndr) so che caricherà a dovere i suoi giocatori. Quindi sì, mi aspetto un Forte che tenterà davvero l'impresa della rimonta. E troverà un Lodi pronto a rispondere a tono».

Nonostante la cautela, nella voce di "Gigio" Bresciani non c'è traccia di paura o di tensione. «La pressione ce l'hanno tutta loro sulle spalle – dichiara il tecnico del Lodi – è il Forte dei Marmi che si ritrova costretto a vincere per non concederci lo scudetto, per noi è solo il primo di tre match-point potenziali. Chiaramente vogliamo chiuderla stasera – chiarisce – ma pensare che questo possa cambiare il modo in cui ci approcceremo alla partita, o aumentare il nostro nervosismo, è sbagliato. La vittoria in gara 2 ci ha caricato di entusiasmo: è vero, è stata una partita molto equilibrata e ho ammesso fin da subito che il Forte avrebbe anche potuto vincerla se avesse approfittato a dovere di alcuni episodi. Però – spiega – essere avanti per 2-0 nella serie è il sogno che volevamo realizzare fin dall'inizio di questa finale: avrei pagato non so quanto per ritrovarmi in questa situazione. Per cui giocheremo tranquilli, concentrati solo e unicamente sull'ultimo passo da compiere per assicurarci il titolo».

Eppure, proprio dall'equilibrio riscontrato in gara 2, qualche preoccupazione può legittimamente sorgere anche nella muraglia di certezze che il Lodi è stato capace di costruire in queste due prime sfide. «Sabato scorso siamo stati in grado di rispondere all'impeto iniziale del Forte – ammette Bresciani – ma dobbiamo evitare di subire eccessivamente la loro pressione offensiva. Riuscire a contenerli prima può essere la chiave per assicurarci gara 3 ed evitare di correre rischi inutili. L'incubo di una rimonta? Non ci penso – risponde – voglio solo concentrarmi su questa partita. Abbiamo faticato tanto per arrivare a questo punto della stagione in questo stato e so di poter contare su una grande squadra che è cresciuta moltissimo e mi sta rendendo orgoglioso: non vogliamo lasciare aperto uno spiraglio al Forte e prolungare la serie in gara 4. L'obiettivo – assicura – è chiuderla stasera. Solo dopo, eventualmente, penseremo a festeggiare a dovere quest'annata sicuramente già adesso molto positiva». —

G.B.

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