Sicurezza
Vangioni: «È mancata l’energia di sempre»
Il Seravezza allunga grazie al punto contro la Marignanese ma getta alle ortiche la vittoria della matematica salvezza
Michele Morabito
Seravezza. Dopo il primo tempo il Seravezza era virtualmente salvo, con la doppietta di Vanni che era andata oltre i meriti dei versiliesi. Nella ripresa con l’uomo in più gli uomini di Vangioni si sono persi subendo una clamorosa rimonta che poteva costare molto cara, rimediata dal gol di Bortoletti che ha rimesso il Seravezza in linea di galleggiamento e dopo una prestazione insufficiente addirittura con la sconfitta della Marignanese guadagna un punto sul penultimo posto con un vantaggio di otto punti sulla salvezza con tre partite da giocare. . Ma non c’è aria di festa: il blackout di inizio ripresa non è piaciuto a nessuno e non c’è voglia di festeggiare sebbene la salvezza sia solo questione di matematica.
Da rimarcare un Vanni a livello top che trasforma in oro ogni palla: cinque gol nelle ultime tre partite. Fatto è che lo spogliatoio del Buon Riposo resta a lungo chiuso e c’è realismo nelle parole di mister Vangioni, ovvero, l’ammissione di una partita che andava approcciata diversamente. «Dobbiamo riconoscere che abbiamo giocato male e in questi casi il primo colpevole è l’allenatore che non ha saputo dare i giusti stimoli alla squadra. Mancava sin dall’inizio quell’energia che di solito è la nostra migliore caratteristica. Ciò nonostante l’avevamo indirizzata bene poi ci è mancato qualcosa anche dal punto di vista fisico contro una avversaria che sapevamo sarebbe venuta per dare tutto. In queste partite bisogna guardare al buono ovvero che guadagniamo un punto sulla Marignanese che ha perso e che divideva il penultimo posto con il Sasso Marconi e che a tre giornate dalla fine abbiamo otto punti di vantaggio. Se dovessimo retrocedere ce lo saremmo cercato. La cosa che mi piace sottolineare è che ad oggi abbiamo sei squadre dietro. Qualcuno alla fine del girone di andata ci dava per retrocessi ora siamo davvero ad un passo. Non credo che il mio divorzio abbia influito. Devo solo ringraziare il presidente Vannucci per questi cinque anni. Per me parlano i risultati e credo di aver lasciato qualcosa». —
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