Gioco
Orlandi: «Adesso serve un’impresa titanica Ma io ci credo ancora»
Sul fronte giallorosso Pierluigi Bresciani predica calma «Traguardo più vicino ma non abbiamo vinto ancora nulla»
Forte dei Marmi. Esce dallo spogliatoio dopo aver sbollito in doccia la tensione dei tiri dal dischetto che, ancora una volta, per lui e per il suo Forte dei Marmi si sono dimostrati una maledizione. Nonostante l'amarezza che si legge dipinta sui volti dei giocatori rossoblù, Alberto Orlandi non è ancora pronto ad alzare bandiera bianca. «Il Lodi non ha ancora vinto niente e noi siamo tutt'altro che finiti: lo abbiamo dimostrato stasera, facendo una grandissima partita - dichiara il tecnico dei rossoblù - noi ci siamo, non smetterò di crederci finché non lo dirà la pista. Per quanto mi riguarda, adesso che il Lodi è sul 2-0 è solo più difficile. Dobbiamo vincerne tre, e tre gare ci restano. Avremmo potuto vincere anche questa gara 2 - spiega - quel tiro diretto a 40 secondi dalla fine poteva cambiare tutto. Però non ho niente da recriminare: in vista di gara 3 perfezioneremo questi dettagli e faremo di tutto per vincere».
Guarda gli spalti, ormai vuoti nel post partita, ma è come se nelle sue orecchie risuonasse ancora il boato dei circa duecento tifosi che ieri sera hanno popolato il palasport, illudendosi dell'iniziale doppio vantaggio versiliese. «Ci dobbiamo tentare anche per loro: a prescindere dal risultato il calore che abbiamo ricevuto fin dall'ingresso in pista dei giocatori è stato vibrante e bellissimo. Il nostro è uno sport che non si può tifare da dietro un televisore, il palasport è un ambiente ristretto e diversamente da uno stadio cambia pelle quando il tifo si fa sentire. Ora abbiamo bisogno non di una spinta, ma di tre e so che i nostri tifosi, quelli che sentono propri questi colori, risponderanno presente anche mercoledì come hanno fatto stasera (ieri, ndr)».
Sul fronte opposto intanto, mentre nello spogliatoio lodigiano si festeggia, Pierluigi Bresciani predica calma: per lui si profila l'opportunità di un filotto vincente come quello che subì (quando allenava il Forte) nel 2018. «Non abbiamo ancora vinto nulla. Ci manca una vittoria per chiuderla - dichiara il grande ex di questa finale - per cui dobbiamo ripresentarci qui già mercoledì con la consapevolezza che c'è un nuovo passo da compiere per cucirci addosso lo scudetto. Ho subito detto questo ai ragazzi: abbiamo vinto ai rigori ma poteva farlo anche il Forte dei Marmi. Mi aspettavo un Forte diametralmente diverso da gara 1 - spiega - sapevo che sarebbero partiti fortissimo e che non avremmo potuto reggere il loro ritmo, e così è stato. Ci eravamo preparati a reagire e l'abbiamo fatto nel modo giusto, però gara 2 è stata decisa solo da alcuni dettagli. Ora abbiamo noi il match point, ma in pista si sono viste due squadre lottare alla pari». —
G.B.
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