Toscana
I rigori condannano il Forte dei Marmi Ora il Lodi è a un passo dallo scudetto
I rossoblù si illudono con i gol di Ambrosio e Casas, ma si lascia rimontare dai lombardi. E dal dischetto segna solo l’Amatori
Gabriele Buffoni
Forte dei Marmi. Non basta un inizio spettacolare al Forte dei Marmi per riuscire a pareggiare la serie. Gara 2 si rivela una maratona e dopo lo scatto versiliese è il Lodi ad aggiudicarsela ancora una volta - quasi fosse una maledizione - ai tiri di rigore dopo un match infinito.
Sono circa duecento i tifosi al PalaForte, ma anche così il clima a Vittoria Apuana non avrebbe potuto essere più bollente. Pronti via e sono proprio i versiliesi ad afferrare le redini di una partita giocata fin da subito su ritmi altissimi. Nemmeno tre giri di orologio e l'equilibrio del match si spezza. Un onere di cui si fa carico Federico Ambrosio che, raccogliendo un assist di Marti Casas, lascia sul posto la difesa lombarda e con l'irruenza di un ariete da sfondamento insacca la prima rete di gara 2.
La tensione, se possibile, sale a livelli ancora maggiori. Mentre il palasport esplode e spinge i rossoblù alla riscossa, Xavi Rubio viene punito con un cartellino blu. Alle proteste del giocatore si aggiungono quelle dei direttori sportivi delle due squadre, Roberto Colciago (del Lodi) e Simone Mattugini (del Forte), entrambi espulsi con il cartellino rosso. Intanto, con le squadre costrette a quattro minuti di inferiorità numerica (sei per i versiliesi, che ancora devono scontare il precedente blu), Gnata si supera e nega il gol a Torner su tiro diretto e permette a Casas al 10'06'' di firmare il 2-0 con una prodezza.
Sembra tutto perfetto, ma il Lodi - approfittando anche del prolungato power play - esce dal guscio e con la doppietta di Mendez, nell'arco di cinque minuti, ritrova il pareggio. Tutto da rifare dunque, in un secondo tempo all'insegna di un'offensiva pressoché ininterrotta su entrambi i fronti.
In avvio di ripresa è più pericoloso il Lodi: gli ospiti al 4'29'' possono godere di un tiro diretto per il decimo fallo fortemarmino, poi - sulla respinta del portiere versiliese - di un rigore per una spinta di Ambrosio (giunto di gran carriera per spazzare via la pallina dall'area). Tra le proteste degli spalti, Ricky Gnata mette d'accordo tutti parando anche il tiro dal dischetto. Al 9', anche il Forte può approfittare di una punizione di prima (cartellino blu ad Illuzzi) ma Grimalt nega la rete a Motaran.
Nel frattempo, la coppia arbitrale non dà tregua. Dopo un quarto d'ora di ripresa entrambe le rivali sono a quota 14 falli e la tensione - in pista come sugli spalti - è palpabile. Al 16'56'' Maremmani schiaccia alla balaustra Illuzzi ma Gnata ancora una volta compie il miracolo su Jordi Mendez. L'inerzia passa in favore dei versiliesi eppure il cronometro scorre senza che i due fischietti sanzionino oltre la squadra di Bresciani (che ancora con Mendez sfiora il gol in un paio di occasioni clamorose). Il palasport trattiene il fiato, spera, parte un coro per incitare i versiliesi a spingere ancora una volta, un ultimo tentativo in attacco. Al 24'17'' Marti Casas finisce a terra, il fischio tanto atteso arriva: il palasport si ammutolisce, va lo stesso Casas ma Grimalt para. I cinquanta minuti si chiudono in parità, ma i playoff esigono un vincitore e le due squadre non mollano di un centimetro neppure nei supplementari.
Come in Coppa Italia a decidere sono i rigori, ma stavolta non serve neppure andare ad oltranza: Grimalt ne para tre, i suoi compagni ne segnano altrettanti. Regalando al Lodi la possibilità di chiudere la pratica scudetto già mercoledì, ancora al PalaForte, in sole tre gare. —
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